L'INCIDENTE

Ghedi, dipendente dell’aerobase perde la vita nello schianto

Maria Vincenza Caputo aveva 59 anni: era sposata e aveva due figli. Delegata del sindacato Uil, lavorava alla mensa del Sesto Stormo da una ventina d’anni
Le due automobili  entrate in rotta di collisione: lo schianto è costato la vita a una 59enne residente a Ghedi dipendente dell’aerobaseMaria Vincenza Caputo
Le due automobili entrate in rotta di collisione: lo schianto è costato la vita a una 59enne residente a Ghedi dipendente dell’aerobaseMaria Vincenza Caputo
Le due automobili  entrate in rotta di collisione: lo schianto è costato la vita a una 59enne residente a Ghedi dipendente dell’aerobaseMaria Vincenza Caputo
Le due automobili entrate in rotta di collisione: lo schianto è costato la vita a una 59enne residente a Ghedi dipendente dell’aerobaseMaria Vincenza Caputo

Aveva augurato il buongiorno alle amiche, come faceva quasi ogni mattina alle 7,20 di ieri senza immaginare che quello per lei sarebbe stato un addio. Percorsa una manciata di chilometri lungo la strada che la portava al lavoro Maria Vincenza Caputo è morta in un incidente. La vittima aveva 59 anni. Originaria di Giovinazzo, in provincia di Bari, come il marito Sergio Boccassini con il quale viveva a Ghedi da qualche decennio, era madre di Vito sposato con Adele e, sua volta, padre di due bambine, Giulia e Sara, che la nonna aveva visitato nel veronese dove vivono proprio domenica, e di Giuseppe. Delegata del sindacato Uil, lavorava alla mensa del Sesto Stormo da una ventina d’anni. Ieri stava percorrendo via Castenedolo, una strada che certo conosceva a memoria, per raggiungere l’aerobase. «Poco dopo il messaggio mattutino con cui mi salutava sempre -ricorda l’amica Patrizia Labonia- è arrivato quello di mio nipote che viaggiava dietro di lei: l’ha soccorsa, le ha tenuto la mano fino alle fine senza potere fare nulla per salvarla, aggiungendo dolore a dolore. Ho avuto una stretta al cuore». Molto conosciuta, Mary, come la chiamavano, aveva a Ghedi molte amicizie cui era caro il suo viso sempre sorridente, la sua dolcezza, il carattere allegro e disponibile, l’attenzione verso gli altri cui non mancava mai di inviare bei pensieri. Torte e pasticcini erano la sua specialità. «E quindiii?» era il tormentone usato per prendere garbatamente in giro amici e conoscenti. Ora restano solo parole di commiato ai molti conoscenti, attoniti e addolorati, di fronte alla sua morte improvvisa. I funerali si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Santa Martina Assunta domani alle 15,30. La ricostruzione dell’incidente è apparsa molto laboriosa considerato che la Polizia stradale fino a tarda serata non è stata in grado di fornire una dinamica. Stando ai testimoni l’utilitaria guidata da Maria Vincenza Caputo è entrata in collisione frontale con un Suv che procedeva nella direzione opposta. La conducente, una 54enne è rimasta ferita ed è stata ricoverata alla Poliambulanza. Le sue condizioni non sono preoccupanti. Non c’è stato nulla da fare invece per la dipendente del Sesto Stormo deceduta pochi istanti dopo lo scontro nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi. Sul tratto di strada che collega Ghedi a Castenedolo sono confluiti i Vigili del fuoco e due ambulanze dei volontari di Mazzano e Calcinato.•.

Milena Moneta

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