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23.10.2019

Doppia razzia di sostanze dopanti per 300 mila euro Una pista porta all’estero

In estate doppio blitz alla farmacia dell’ospedale di Montichiari
In estate doppio blitz alla farmacia dell’ospedale di Montichiari

Gli ospedali bresciani sono da tempo nel mirino di un’offensiva dei ladri di farmaci e attrezzature. Emblematico il doppio raid compiuto in estate nella farmacia del presidio di Montichiari che ha fruttato oltre 400 mila euro di prodotti dopanti e principi attivi per la cura della maculopatia. Le indagini affidate ai carabinieri del Nas si sono arenate nei mille rivoli dei canali di ricettazione che si dipanano anche e soprattutto sul web. Trattandosi di furti su commissione, i committenti sapevano evidentemente come e dove rivendere la refurtiva prima dei blitz. A luglio erano stati razziati farmaci per la maculopatia, una malattia che colpisce l'area al centro della retina, per un valore di centomila euro. Mentre a fine giugno la banda si era portata via 300 mila euro in medicinali tra cui l’eritropoietina, più conosciuta come Epo, un farmaco utilizzo dai pazienti in emodialisi ma anche come sostanza dopante da chi pratica sport. IN ENTRAMBI i casi i ladri erano entrati indisturbati nella struttura ospedaliera e avevano aperto una cella frigorifera nella quale erano contenuti i farmaci. Cella che, però, nel momento in cui viene aperta in modo improprio farebbe scattare un allarme. Gli inquirenti stanno cercando eventuali legami tra i furti di Montichiari e l’organizzazione criminale che passando dalla provincia di Cremona aveva messo in piedi un imponente traffico illegale di costosissimi farmaci antitumorali e antivirali, rubati per lo più in ospedali pubblici, successivamente piazzati in Europa, in Medio Oriente e, soprattutto, nel Nord Africa, dove arrivavano infilati nelle valigie di egiziani che dall’aeroporto di Malpensa partivano per il Cairo. Organizzazione sgominata a partire dalla vicina Crema, dove era stato sequestrato un pacco (di farmaci) consegnato da un egiziano ad un corriere espresso privato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.
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