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11.07.2019

Ghedi avamposto della solidarietà per la fibrosi cistica

«A ’Ricerchiamoci’ emerge quell’Italia solidale, energica, festosa che mette a disposizione impegno e vivacità a favore della comunità, in modo spontaneo e disinteressato», così il ghedese Danilo Garattini, delegato di zona della Lifc Lega italiana fibrosi cistica. Ancora una volta, infatti, e sono già undici edizioni, Ghedi scende in campo contro la fibrosi cistica con un folto numero di volontari: da oggi a domenica 14 luglio nel centro sportivo di via Olimpia (ingresso però da via Fratelli Cervi) si svolge la festa di «Ricerchiamoci». Il ricavato come sempre è destinato alla Lifc Emilia, di cui fanno parte molti associati bresciani e che da da oltre trent’anni sta al fianco dei pazienti e delle loro famiglie. Solo l’anno scorso da Ghedi sono arrivati 27 mila e 500 euro, un cospicuo gruzzolo. Ingresso gratuito per una manifestazione dove la musica si mescola al ballo, informazione e solidarietà al divertimento e alla gastronomia, con stand al coperto così da scongiurare il maltempo. Per i più piccoli c’è il sempre apprezzato scivolo gonfiabile. Tutte le sere musica dal vivo a cominciare, stasera, dal concerto di Charlie Cinelli, spesso presente alla festa, seguito dalle serate danzanti con «Rossano e Anna» il 12, «Daniela e Domenico» il 13, la «Villani band» il 14 luglio. Inoltre il 12 luglio saranno ospiti della serata alcuni medici del Centro di cura Fc di Parma, della Lifc Emilia, della Lifc Lombardia, dell’Aido di Brescia, oltre al parroco don Roberto Sottini e a rappresentanti dell’amministrazione comunale. La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria, cronica ed evolutiva, al momento ancora senza possibilità di guarigione. In Italia si contano 200 nuovi casi all'anno. La Lifc Emilia, insieme alla Lifc Lombardia, è punto di riferimento per i pazienti di area bresciana. Le sue attività sono rivolte alla ricerca per curare e e sconfiggere la malattia e migliorare la qualità della vita dei soggetti che ne sono affetti. Palmina Perri, presidente Lifc Emilia, ringrazia «i tanti volontari che da oltre dieci anni si spendono per aiutarci e con il loro lavoro, impegno, passione e sorrisi mantengono accesa la speranza nella ricerca e di trovare finalmente una cura». •

M.MON.
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