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10.04.2019

Tentata rapina,
disabile blocca
ladro e lo fa arrestare

La caserma dei carabinieri di Ghedi
La caserma dei carabinieri di Ghedi

È un quarantasettenne modenese l’autore di una rapina impropria e dai contorni odiosi tentata la scorso fine settimana a Ghedi: ha cercato di derubare una persona con disabilità mentale di 40 anni nella sua casa, ma imprevedibilmente, mentre i suoi complici fuggivano, è stato bloccato dalla sua vittima ed è finito in manette, sospreso in flagranza di reato dai carabinieri della stazione guidati dal maresciallo Benedetto Minchella. Ora le indagini, coordinate dalla Compagnia di Verolanuova guidata dal capitano Tedros Comitti Berè, vanno nella direzione dell’identificazione dei complici presenti nel pomeriggio di sabato, quando il modenese, con precedenti specifici, e gli altri membri del suo gruppo, un altro uomo e due donne, ha suonato al campanello dell’abitazione del quarantenne. In quel momento i genitori con i quali vive erano fuori casa, e probabilmente i protagonisti dell’episodio lo sapevano. Con fare gentile si sono fatti aprire la porta, e, con la scusa di dover consegnare un regalo per il padre, il gruppetto è riuscito a introdursi in casa e si è chiuso in cucina fingendo di scrivere un biglietto di accompagnamento. Dopo un primo momento di attesa, il ghedese si è accorto che uno dei quattro era sparito nelle altre stanze della casa e ha capito le vere intenzioni dei suoi «ospiti», in realtà interessati a vedere l’appartamento dall’interno per trovare denaro e oggetti da rubare. A quel punto si è messo ad urlare, e mentre i complici riuscivano a dileguarsi si è aggrappato alle gambe del modenese che non è riuscito a liberarsi dalla presa. Non si è liberato nonostante gli scossoni, e neppure dopo aver sferrato pugni al volto e al torace del 40enne che ha trascinato per le scale fino in strada. Una volta all’aperto la scena ha per fortuna richiamato l’attenzione dei passanti che hanno chiamato il 112: una pattuglia dei carabinieri poco distante è arrivata velocemente, e i militari hanno bloccato il rapinatore picchiatore e a tranquillizzare la sua vittima, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Manerbio per essere visitata e curata. FORTUNATAMENTE sta bene, mentre il suo aggressore è stato portato in carcere con l’accusa di tentata rapina impropria: ieri mattina il Gip, anche considerando i suoi precedenti, ha deciso che dovesse restare in cella in attesa del processo. Mancano all’appello i complici, ma i carabinieri di Verolanuova sono sulle loro tracce. •

Milena Moneta
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