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03.04.2019

Un’onda di proteste su piazza Almirante

Sta facendo discutere l’intitolazione della piazza a Giorgio Almirante
Sta facendo discutere l’intitolazione della piazza a Giorgio Almirante

Intitolare la piazza davanti alla futura sede della biblioteca a Giorgio Almirante? No grazie. La proposta avanzata dal sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi è finita nella bufera anzi, in un vortice di polemiche. E c’è già chi, come le opposizioni di «Insieme per Ghedi», Pd, «La civica» e il gruppo degli indipendenti che minaccia una battaglia legale se l’operazione andrà in porto. Nei giorni in cui si invoca di cancellare in alcuni Comuni del Bresciano la cittadinanza onoraria al Duce, nel paese della Bassa è riaffiorata una delibera di Giunta dello scorso 4 dicembre in cui la giunta approva all’unanimità la proposta del sindaco di intitolare la piazzetta davanti all’ex Arcioni, dove a breve si trasferirà la biblioteca e dove in futuro potrebbe aprirsi il teatro, all’«irriducibile» leader del Movimento sociale italiano. «L’intitolazione è un atto commemorativo che dovrebbe celebrare chi ha affermato o combattuto per i valori delle libertà costituzionali – si legge in una nota delle minoranze -. Dedicare una piazza pubblica a Giorgio Almirante vuol dire celebrare il fascismo, disattendere e violare lo spirito della Costituzione. Come possiamo raccontare alle future generazioni l’orrore del nazi-fascismo e della promulgazione delle leggi razziali, se poi dedichiamo piazze a chi ha partecipato a quella pagina buia della nostra storia?», si chiedono polemicamente le opposizioni che sottolineano come «Almirante fu un convinto sostenitore del fascismo, fede che non ha mai rinnegato, uno dei sostenitori della Repubblica Sociale Italiana e redattore della rivista antisemita e razzista “La difesa della razza”». I gruppi di opposizione auspicano un ritiro della delibera, che al momento sarebbe stata congelata perché anche nella maggioranza c’è un certo dissenso. LA PRATICA COMUNQUE non ha ancora avuto il via libera del ministero dell’Interno. Dalla protesta alla proposta, le minoranze suggeriscono intitolazioni a personaggi che hanno donato un contributo positivo alla città e al Paese, magari coinvolgendo le scuole. «Di certo non accetteremo mai che nella toponomastica di Ghedi sia scolpito il nome di un personaggio politico così visceralmente legato al fascismo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Milena Moneta
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