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12.11.2014 Tags: Calcinato

I no-Tav dettano le condizioni

Calcinato: una delle zone che sarà attraversata dal Tav
Calcinato: una delle zone che sarà attraversata dal Tav

In attesa del consiglio comunale a tema chiesto congiuntamente dai gruppi consiliari Con te per Calcinato, Sangiorgi sindaco e Bene Comune, e degli incontri del Comune con la popolazione (ne riferiamo a fianco), il Tav continua a occupare la scena non solo politica di Calcinato. Succede grazie al gruppo locale che si oppone al super treno: dopo aver manifestato una opposizione integrale al progetto definitivo della nuova linea ferroviaria, i No Tav hanno presentato una nutrita serie di osservazioni nel tentativo di mitigare i danni.
Innanzitutto il comitato chiede l'utilizzo di barriere acustiche naturali al posto dei tradizionali pannelli fonoassorbenti. Poi, relativamente ai cavalcaferrovia delle vie Brescia, Cavour, Stazione e Sant'Anna, ricorda che «avranno altezze consistenti e rampe lunghe e ripide che scoraggeranno pedoni e ciclisti comportando un trasferimento della mobilità da ciclopedonale ad auto-motociclistica, con un ulteriore aumento dell'inquinamento atmosferico».
La proposta chiede quindi di rivedere i collegamenti e di realizzare sulla sponda Ovest del Chiese un percorso ciclopedonale, con sottopasso all'intersezione dell'autostrada e della linea Tav, per garantire almeno il collegamento tra Calcinatello e Ponte San Marco. Magari legando quel tratto all'attuale pista ciclopedonale sulla sponda Est con un ponte.
Proseguendo, i No Tav chiedono l'interramento dell'elettrodotto e di «minimizzare i danni dell'area di cantiere evitando lo spostamento dell'autostrada «A4» durante la realizzazione della galleria Calcinato1, che potrebbe essere costruita con uno scavo sotterraneo», e insieme «la valorizzazione del tessuto agricolo adiacente la linea e la realizzazione di fasce boschive di 15-30 metri ai lati del tracciato».
Un'ultima annotazione: «Considerando che il treno ad alta velocità richiede più 30 chilometri per raggiungere da fermo la velocità massima, e che ne servono almeno 15 per la frenata, non riteniamo vantaggioso realizzare il collegamento ad alta velocità tra le due città. Ecco perchè la prevista bretella di collegamento Brescia Est può essere cancellata dal progetto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Flavio Marcolini
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