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23.06.2019

«Il fattore di pressione funziona a intermittenza»

Torli, Bertocchi e Apostoli
Torli, Bertocchi e Apostoli

Il fattore di pressione di sta rivelando uno strumento di tutela vulnerabile. I limiti che impediscono di aprire o ampliare discariche nelle zone dove si è raggiunta la quota massima di concentrazione dei rifiuti non è bastata a fermare i progetti Castella 2 a Rezzato, Bettoni a Travagliato e Fenil Nuovo a Ghedi. «ALL’ATTO PRATICO la misura si è rivelata troppo debole - spiega Fiorenzo Bertocchi, segretario provinciale di Prc -, perchè calibrata su Montichiari», la città ribattezzata pattumiera d’Europa per il suo altissimo quoziente di rifiuti seppellito per metro quadro di territorio. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere provinciale Marco Apostoli: «L’indice di pressione calza a pennello solo per Montichiari, ma a tutto il resto del territorio non serve, perché dà la possibilità di aprire tante “piccole Vighizzolo” da 15 milioni di metri cubi di rifiuti sparse per tutta la provincia». La modifica dello strumento è stata invocata anche dal consigliere regionale del M5S Ferdinando Alberti: «L’indice di pressione delle discariche deve essere modificato. In primo luogo bisogna abbassare la soglia comunale e areale: così com’è risulta troppo alta e permissiva. Bisogna impedire nuove discariche, non agevolarle. Inoltre deve essere aumentata l’area intorno alla discarica in cui si calcola la densità dei rifiuti». ORA È DI 5 CHILOMETRI, ma secondo Alberti «deve essere portata a 10. Non è possibile per il nostro territorio considerare solo un’area di 5 mila metri di raggio, troppe sono le discariche sparse e occorre aumentare la zona di protezione. Inoltre vanno considerate tutte le discariche presenti nel territorio senza distinzioni, non solo quelle autorizzate dopo la legge regionale 94 del 1980, perché questo, come dimostrato dal Tar di Brescia, permette interpretazioni spiacevoli». Conclude Alberti: «Presenteremo un atto che impegna la Giunta a fare queste modifiche, perché la nostra provincia merita maggiore tutela che non è garantita dall’attuale indice di pressione».

C.REB.
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