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17.07.2019

Il Palio ha fatto centro con il ritorno al passato

La contrada della Dasa, vincitrice del Palio di Borno
La contrada della Dasa, vincitrice del Palio di Borno

Non serviva la 15esima edizione per capire che il palio di San Martino a Borno avrebbe raggiunto numeri agli esordi, quindici anni fa, inaspettati. Perchè già le prenotazioni pre evento avevano confermato il trend, sempre in crescita: alberghi e b&b pieni da settimane, ristoranti e pizzerie sold out, parcheggi pieni all'inverosimile. L'evento lanciato dalla «Confraterinita del cervo» quindici anni fa non poteva che crescere diversamente, catalizzando attorno a sé non solo l'entusiasmo delle sei contrade che si sono unite in associazione, ma addirittura della Vallecamonica intera, dei turisti e di chi ha conosciuto Borno negli ultimi anni grazie a questo evento. UNA CASSA di risonanza che nel fine settimana appena trascorso ha portato sull'Altopiano del sole anche alcuni turisti stranieri, per assistere al palio che per tre giorni ha riportato il paese nel Medioevo. Giochi antichi, vesti fedelmente riprodotte, messa in latino, paglia a coprire l'elegante centro in sanpietrini e un grande entusiasmo. Ha vinto la contrada della «Dasa», che non centrava l'obiettivo dalla prima edizione, per il palio delle contrade, il borgo di «Osem» per quello dei Borghi armati arrivati alla fine del primo ciclo di cinque anni e costretto a ripensarsi. «Mi piacerebbe - ha ammesso l'ideatore Alberto Zorza - coinvolgere più comuni della Valle Camonica, portare l'evento alla conoscenza di tutti, crescere ancora». Un sogno che prova a muovere i suoi primi passi già nell'immediato post evento, «perchè se risponderanno in tanti ci sarà da ripensare davvero a tutto il palio dei Borghi Armati», nato cinque anni fa come evento costola del palio di San Martino per coinvolgere i comuni dell'unione degli Antichi borghi. La certezza è che quello delle contrade che tanto bene fa a Borno resterà invariato. «L'appuntamento - spiegano dall'associazione sei contrade che ha organizzato la manifestazione - resta per la metà di luglio del 2020». «Un grandissimo evento per il nostro paese - ha commentato il primo cittadino Matteo Rivadossi plaudendo gli organizzatori -, che ha saputo coinvolgere il paese e andare oltre». •

C.VEN.
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