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13.08.2020

Il tempio crematorio in pausa

Adriano Perotti
Adriano Perotti

C’è una apparente svolta nella vicenda del tempio crematorio di Quinzano. Un elenco degli atti, in realtà pochi e di poco conto, fatti dall’amministrazione comunale, è stato allegato dal commissario prefettizio Monica Vaccaro al documento con il quale la stessa funzionaria chiede alla Regione una proroga: il rinvio consentirebbe alla giunta che si insedierà dopo le elezioni di autodeterminarsi in relazione al progetto, e dovrebbe azzerare le polemiche che hanno finora accompagnato il confronto sull’impianto consentendo una campagna elettorale più «chiara» e dedicata agli altri problemi del paese. IL CANDIDATO del centrodestra, il leghista Lorenzo Olivari, che all’epoca dell’indicazione di Quinzano come sede dell’impianto era in minoranza, si è sempre dichiarato contrario nonostante la scelta di Quinzano arrivasse dalla Regione a guida leghista. Il suo antagonista, Adriano Perotti, ex assessore al Bilancio e candidato della civica Quinzano Paese, ribadisce che il progetto del tempio crematorio non è assolutamente una priorità per la sua squadra. «La nota del commissario straordinario sgombra il campo da ogni polemica - commenta Perotti -. Scrupolosamente evidenzia il buon lavoro della giunta precedente, e in merito alla realizzazione del crematorio, fa notare che “l’amministrazione uscente aveva più volte segnalato l’esigenza di pervenire a un quadro conoscitivo adeguato della situazione economica e patrimoniale di Quinzano servizi, in modo da determinarsi anche sulle linee di indirizzo per la prosecuzione o meno del progetto”, per la cui realizzazione non è stata posta in essere nessuna delle procedure indispensabili». Adesso che il quadro è chiaro, dovrebbe essere possibile gestire con trasparenza un tema così delicato. «Se saremo chiamati a governare - assicura Perotti - proporremo, coinvolgendo anche la minoranza, una verifica su tutta la documentazione legata al progetto e proporremo un processo decisionale caratterizzato dalla massima trasparenza e finalizzato a coinvolgere tutta la popolazione, anche attraverso l’eventuale referendum chiesto dal comitato se fosse necessario». •

R.C.
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