Il virus? La materna si protegge coi colori

La nuova colorata recinzione indirettamente anti virus della materna di Castelcovati
La nuova colorata recinzione indirettamente anti virus della materna di Castelcovati

È stata pensata e realizzata a Castelcovati quella che forse è la prima barriera anti coronavirus progettata per proteggere dei bambini. Prima e coloratissima come si vede nell’immagine a corredo di questo servizio. Merito della scuola materna «Quinto Capitanio». La dirigenza della scuola aveva preceduto i tempi, considerando non più attuale e sicura la cinta del giardino in cui giocano i giovanissimi ospiti: a separarlo da via De Gasperi e dal marciapiede che affianca la strada c’era infatti soltanto una rete a maglie larghe. Per questo, già alla fine dello scorso anno era stato deciso un intervento di sostituzione radicale di tutta la barriera. Poi è arrivata la pandemia, e proprio nel cuore dell’emergenza il consiglio di amministrazione ha approfittato dell’assenza dei bambini per mettere mano alla nuova e suggestiva recinzione. Che è rappresentata da una serie di pannelli in metallo, colorati e incisi con decori dal sapore infantile, posati su tutto il perimetro, sigillando di fatto il giardino da qualsiasi contatto con l’esterno. «Questa soluzione - commenta il presidente della materna Francesco Sigalini - è stata provvidenziale. In questo modo abbiamo isolato i bambini da costanti contatti con l’esterno, che vedevano gli adulti, anche se in buona fede, offrire caramelle o dolciumi. A questo si aggiunga che le nuove paratie proteggono i piccoli anche dal possibile contagio attraverso starnuti o colpi di tosse delle persone che camminano sul marciapiede all’esterno. Anche per questo siamo orgogliosi di aver messo a punto questa soluzione». GLI INTERVENTI erano stati programmati dopo il danneggiamento di alberi e recinzione dell’agosto 2019, dopo il terribile nubifragio che aveva colpito la Bassa. Ma in questo caso «sono stati completamente autofinanziati - sottolinea Sigalini -, con uno stanziamento di circa 30 mila euro. Il tutto nella speranza che le famiglie apprezzino lo sforzo e che non ci sia un fuggi fuggi legato ai postumi della pandemia». Oggi in effetti dal punto di vista economico la scuola «galleggia» solo grazie ai contributi statali e comunali che hanno consentito di pagare le insegnanti e i costi essenziali. «Il nostro timore è per settembre - conclude Sigalini -: se dovesse esserci un drastico calo delle rette o fosse previsto un distanziamento importante nelle classi sarebbe dura resistere». •

Massimiliano Magli

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