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17.05.2019

In casa
nascondeva trenta
chili di cocaina

La droga sequestrata tra Bergamo e Urago vale 2,5 milioni di euro
La droga sequestrata tra Bergamo e Urago vale 2,5 milioni di euro

Nell’intercapedine di un mobile aveva nascosto oltre 29 chili di cocaina e in casa aveva a disposizione 34.500 euro in contanti suddivisi in banconote di diversi tagli. Le manette sono scattate ai polsi di un 37enne pregiudicato di origine calabrese residente da qualche tempo a Urago d’Oglio. Con lui è finito in carcere a Bergamo anche un 62enne, anche lui calabrese, residente a Torino. Finanza e questura di Bergamo li hanno sorpresi nelle scorse ore in un parcheggio di Calcio (in provincia di Bergamo) mentre si scambiavano tra loro un pacchetto.

 

I DUE UOMINI erano finiti nel mirino degli inquirenti da un po’. Alcuni movimenti sospetti avevano portato gli investigatori a immaginare qualche strano traffico all’interno del parcheggio del centro della Bassa Bergamasca. Il sospetto è diventata una certezza nelle scorse ore. Militari e agenti sono intervenuti quando uno dei due ha appoggiato in auto il plico che poco prima aveva ricevuto dal complice. Controllando una delle auto a disposizione della coppia di trafficanti, una Seat Leon, gli investigatori hanno trovato un doppiofondo azionabile dall'interno della vettura con una particolare combinazione. Li dentro erano stati nascosti circa 10 chili di cocaina purissima, suddivisi in 8 panetti.

 

I CONTROLLI delle Fiamme Gialle e dei poliziotti della questura di Bergamo si sono quindi spostati nel Brescia, a Urago d’Oglio dove il più giovane dei due calabresi era di casa. La perquisizione ha portato a scoprire altri 25 panetti di polvere bianca pronta per essere tagliata e suddivisa in dosi che avrebbero raggiunto il mercato dell’ovest della provincia. L’operazione ha portato al sequestro di circa 40 chili di cocaina che sul mercato avrebbe fruttato un incasso di circa 2,5 milioni di euro. Per tutti e due i calabresi è scattato l'arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere dove si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria che nelle prossime ore dovrebbe fissare le udienze di convalida.

Paolo Cittadini
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