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25.03.2019

Incendio in azienda
Boato, fiamme
e nube tossica

La colonna di denso fumo nero
La colonna di denso fumo nero

Prima l’esplosione avvertita in tutto il paese, poi le fiamme che in pochi istanti hanno incenerito il tetto sprigionando nell’aria una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. È iniziato così l’incendio che ha tenuto con il fiato sospeso la popolazione di Bassano per tutto il pomeriggio di ieri. L’allarme nube tossica scattato alle 15 di ieri ha spinto le autorità a varare un pacchetto di misure di emergenza, come il divieto di uscire per le famiglie delle abitazioni che fanno da corona alla «4 B Treatment», azienda specializzata in trattamenti galvanici.

I PRIMI RISCONTRI dei test dell’Arpa sarebbero rassicuranti: la combustione della copertura in fibrocemento (ma a quanto pare non contenente amianto), che si è liquefatta non avrebbe provocato emissioni di sostanze tossiche. Anche i livelli di diossina nei corsi d’acqua che circondano la zona artigianale di Bassano sarebbero sotto la soglia di guardia. Ma lo stato di allerta rientrerà solo nelle prossime ore. Nel frattempo a titolo precauzionale, il Comune ha emesso un’ordinanza che vieta il consumo di acqua prelevata dai pozzi. Sulla scorta delle analisi delle autorità sanitarie verrà deciso se estendere il divieto agli ortaggi e ai frutti degli orti. «La situazione è sotto controllo sotto ogni punto di vista, ha assicurato in serata sindaco Giovanni Paolo Seniga. L’epilogo di un pomeriggio di apprensione. Ultimato il turno di lavoro, alle 6,30 l’azienda si è svuotata ad eccezione di una squadra addetta alla manutenzione degli impianti che ha terminato la ricognizione attorno alle 11,30. Tre ore più tardi lo scoppio e l’incendio divampato in un capannone che custodisce anche materiali potenzialmente tossici. Le fiamme si sono precisamente sprigionate forse a causa di un corto circuito da una vasca contenente zinco e nichel. Sul posto sono intervenute ben cinque squadre dei Vigili del fuoco: tre dal Comando provinciale di Brescia, fra le quali una con autoscala e un’unità del Nucleo batteriologico chimico radiologico. A supporto anche due squadre dei Vigili del fuoco volontari da Verolanuova e da Orzinuovi. Il 112 ha inviato a Bassano anche due automedicalizzate, ma fortunatamente è stato necessario prestare soccorso soltanto a un Vigile del fuoco rimasto leggermente intossicato durante le operazioni di spegnimento del rogo concluse poco prima delle 18. Della copertura dell’azienda è rimasta cenere. Impossibile stabilire se e quando l’attività produttiva potrà riprendere. I danni sono ingenti. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri della Compagnia di Verolanuova.

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