Indennità del sindaco ritoccata Divampa la battaglia di cifre

Il sindaco Lorenzo Olivari
Il sindaco Lorenzo Olivari

Il sindaco di Quinzano trascorre tante ore in municipio, lavora tanto per la comunità e quindi ha il diritto di raddoppiarsi lo stipendio, mantenendolo peraltro al di sotto del limite stabilito per legge. Lorenzo Olivari, eletto nel settembre scorso alla guida del Comune lo ha dichiarato ai quattro venti: è convinto della bontà della sua scelta, ritiene che i quinzanesi in generale la condividano e perciò si infuria se le minoranze «se ne escono dicendo che abbiamo tagliato 40.000 euro a famiglie e minori per metterceli in tasca». Per Olivari quelle dell’opposizione sono «velenose falsità, implicanti la becera strumentalizzazione di delicate questioni come pandemia e minori». Quanto al Covid, il sindaco informa di essersi attivato per aprire a Quinzano un hub vaccinale per l’ambito socio-sanitario 8. «La scorsa settimana - aggiunge - ho chiesto agli uffici di stilare una lista di categorie fragili (disabili e assistiti) e annessi caregivers (badanti e familiari conviventi), attivandomi con Ats e Asst affinché ricevessero un elenco di Quinzanesi per la convocazione vaccinale. Questo le minoranze non lo sapevano - sostiene Olivari - perché, salvo strumentalizzare la pandemia a fini politici, non hanno mai prodotto mezza richiesta di accesso agli atti per interessarsi sulla gestione epidemiologica del Comune». La filippica fa trasecolare le opposizioni. «Vogliamo monitorare l’operato dell’amministrazione ed offriamo collaborazione per una opposizione costruttiva, ma troviamo indifferenza e scherno. Non siamo noi ad alimentare le polemiche, ma dobbiamo difenderci - lamenta Pietro Cruber della lista Nuova Civica per Quinzano -. Non é corretto difendersi accusando sempre gli altri. L’opposizione chiede delucidazioni e non pseudo risposte sempre aggressive». Per la lista Quinzano Paese, l’ex assessore al bilancio Adriano Perotti commenta: «Non capisco i motivi di tanta rabbia. La maggioranza ha fatto una scelta politica di bilancio, allocando, sulla parte corrente, un aumento dei compensi alla giunta, a scapito di altri capitoli di bilancio, come quello per le famiglie. È una scelta legittima sia chiaro, ma che noi non condividiamo in una situazione, dal punto di vista economico, come quella che stiamo attraversando. E non ci si può inalberare se si ricevono delle critiche in tal senso. Così come deve essere chiaro - incalza Perotti - che facciamo e faremo opposizione costruttiva e non di facciata come qualcuno scrive. Nell’ultima seduta di bilancio, su 15 punti abbiamo votato 9 volte a favore». •. R.Caf.