CARPENEDOLO

L’esumazione delle sepolture: «Dove sono finiti i nostri cari?»

di Eleonora Cusano
Malumore per l’accaduto al cimitero, la Lega prepara un'interrogazione per sapere cosa è successo
Continuano a crescere le lamentele riguardo la sparizione di alcune tombe al cimitero di Carpenedolo.
Continuano a crescere le lamentele riguardo la sparizione di alcune tombe al cimitero di Carpenedolo.
Continuano a crescere le lamentele riguardo la sparizione di alcune tombe al cimitero di Carpenedolo.
Continuano a crescere le lamentele riguardo la sparizione di alcune tombe al cimitero di Carpenedolo.

Un mistero che da qualche settimana si infittisce e non trova risposte: cittadini privati dei sepolcri dove pregare i cari defunti. Continuano a crescere le lamentele riguardo la sparizione di alcune tombe al cimitero di Carpenedolo. Dopo alcune operazioni di esumazione ed estumulazione avvenute nel mese di novembre molte persone hanno segnalato l'irreperibilità della salma di alcuni defunti. «Mi sono recato al cimitero a trovare i nonni paterni i primi giorni di novembre - racconta un cittadino, che ha preferito l’anonimato - sulla tomba ho trovato un biglietto con alcuni numeri di telefono. Ho chiamato gli uffici comunali e mi è stato riferito che le operazioni di esumazione si sarebbero svolte a gennaio. Dopo circa due settimane mio cugino si è recato nuovamente al camposanto per portare dei fiori ed ecco l'amara scoperta: la tomba dei nonni non c’era più».

La replica del sindaco Tramonti

Secondo alcune testimonianze le salme sarebbero state collocate in loculi comuni ma al momento nessuno sa dove. «Abbiamo ricontattato lo stesso numero e ci hanno parlato di fosse comuni ma non ci hanno riferito dove - prosegue il cittadino - ora non sappiamo dove siano, è una questione di sensibilità. Quando ero bambino mio padre mi portava al camposanto, prendevo una scala e gli davo un bacio: oggi tutto questo ci viene negato». Come segnalato dalle famiglie sembrerebbe che i parenti dei defunti non siano stati avvisati delle operazioni e, di conseguenza, non abbiano potuto essere presenti per un ultimo saluto. «A fronte di oltre 500 operazioni eseguite - replica il sindaco Stefano Tramonti - al momento ho sul tavolo due segnalazioni a me pervenute dai diretti interessati che sto facendo verificare e a cui darò riscontro diretto nelle opportune sedi e con le opportune modalità. Se altre persone ritenessero di aver subito un torto, il mio invito è quello di prendere contatti con il sottoscritto o con l’assessore ai servizi cimiteriali in modo che come amministrazione possiamo prendere in carico la segnalazione ed appurare quanto accaduto. È impensabile che si possano gestire questioni simili tramite i giornali».

Richiesta di chiarimenti avanzata dalla Lega

A chiedere di far luce sulla questione è anche il gruppo della Lega che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per ricevere chiarimenti. «I fatti in questione - si legge nella nota - hanno creato enorme sgomento nelle famiglie coinvolte, private della tomba su cui ricordare i propri cari. Chiediamo quindi di chiarire chi abbia la responsabilità delle operazioni di esumazione ed estumulazione, e se le operazioni siano state eseguite con il consenso delle famiglie e chi si è occupato di reperire tale assenso».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA