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05.11.2019 Tags: Ghedi

L’ombra dell’amianto killer dietro la morte di un 82enne Il pm dispone l’autopsia

L’idraulico in pensione di Ghedi è morto all’ospedale di Montichiari
L’idraulico in pensione di Ghedi è morto all’ospedale di Montichiari

C’è l’ombra dell’amianto-killer dietro la morte di un 82enne di Ghedi deceduto all’ospedale di Montichiari per i postumi di un mesotelioma pleurico. La procura ha disposto l’autopsia: un atto dovuto di fronte a decessi potenzialmente legati all’esposizione alle fibre di asbesto. Alcuni anni fa all’idraulico in pensione era stato diagnosticato il tumore. Gli accertamenti medico-legali dovranno stabilire se esista un nesso tra la neoplasia e il contatto continuato dell’artigiano con tubazioni contenenti amianto. Ogni anno, infatti, in Italia muoiono ancora 4 mila persone per tutte le malattie correlate alla fibra killer, con oltre 15 mila casi di mesotelioma maligno diagnosticati. Non è la prima volta che si verificano casi simili nella Bassa bresciana orientale. Poco più di due anni fa, per esempio, c’era stata un’altra morte provocata dal mesotelioma pleurico. In quella circostanza il decesso si era verificato a Carpenedolo e aveva colpito un 80enne del paese. ANCHE IN QUESTO caso l’anziano era stato ucciso da una patologia che di norma è provocata dalla prolungata esposizione all'amianto. In quella circostanza la procura aveva deciso di aprire un fascicolo e quindi di disporre l'autopsia per stabilire un eventuale nesso fra il decesso e la professione dell’80enne per anni addetto al trasporto di lastre in fibrocemento. Per poter eseguire gli accertamenti medico legali, i funerali del pensionato erano stati bloccati. E un altro caso è stato registrato nel 2018, questa volta a Brescia, dove un altro lavoratore in pensione era deceduto sempre per un mesotelioma pleurico. La vittima aveva lavorato per 39 anni in una nota azienda siderurgica bresciana, specializzata in condotte e reattori per raffinerie per poi passare ai reattori per centrali nucleari. Si era ammalato di mesotelioma pleurico nel 2013 (quando era già in pensione) ed è mancato nel 2018 dopo cinque anni di sofferenza per lui e per la sua famiglia. I familiari avevano deciso di presentare denuncia, ma in casi del genere non è mai facile ottenere né giustizia né risarcimenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VALERIO MORABITO
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