L’ultimo dono di Rosalia fa splendere la chiesa

di Riccardo Caffi
Alessandra MicheliNuova luce per la chiesa parrocchiale di Orzinuovi
Alessandra MicheliNuova luce per la chiesa parrocchiale di Orzinuovi
Alessandra MicheliNuova luce per la chiesa parrocchiale di Orzinuovi
Alessandra MicheliNuova luce per la chiesa parrocchiale di Orzinuovi

Non è ancora tempo di luminarie di fine anno (e non è detto che queste appaiano prossimamente), e nonostante ci si trovi ancora alle prese con l’estate, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Orzinuovi, così come l’attigua chiesa, fresca di restauro, di Santa Maria del Carnerio, sono più brillanti e accoglienti dopo la posa del nuovo sistema di illuminazione a led. La parrocchia ha infatti provveduto al cambio di tutti i vecchi ed energivori corpi luminosi impegnando parte della preziose eredità lasciata al paese d’origine da Alessandra Rosalia Micheli, una orceana che ha trascorso gran parte della sua vita a Castelleone (Cremona), dove si è spenta nel novembre 2018 all’età di 94 anni. Nel suo testamento, la signora Micheli ha elargito una importante parte delle sue sostanze per opere di carità, a istituzioni religiose, conventi, scuole cattoliche, santuari, case di riposo, istituti per persone con disabilità, Croce verde e parrocchie. Compresa appunto quella della «sua» Orzinuovi, alla quale ha lasciato la notevole somma di 300mila euro. LA BENEFATTRICE era nata nel 1924, ottava dopo sette sorelle, a Genivolta (Cr), dove i genitori, entrambi orceani, si erano trasferiti. Poco dopo la famiglia tornò nel paese bresciano d’origine, nella grande casa nella cascina Sospiri, dove il papà scomparve improvvisamente quando Alessandra aveva solo 17 anni. Iscritta nel 1942 all’Università Cà Foscari di Venezia, dovette abbandonare gli studi l’anno dopo a causa del bombardamento del ponte tra Mestre e Venezia e la conseguente difficoltà di collegamento. Raggiunse allora due sorelle appena sposate a Castelleone, dove conobbe Paolo Stringhini Ciboldi, che divenne suo marito. Alla morte del congiunto, nel 1982, Alessandra ne continuò l’attività gestendo l’azienda agricola, ma dedicandosi contemporaneamente anche a opere solidali e prendendosi cura dell’unico fratello maschio, celibe, che era rimasto a Orzinuovi. La vedova lo prese a vivere con sé, fino alla vecchiaia, fino a quando entrambi, nel 2017, entrarono nella casa di riposo di Castelleone dove si spensero l’anno dopo a pochi mesi distanza. Le ceneri di Alessandra Micheli sono state collocate nel cimitero di Orzinuovi, e la sua eredità è arrivata come una benedizione per le opere parrocchiali della città. «Dei 300 mila euro ricevuti la curia ha prelevato il 15%, pari a 45 mila euro, e 48.500 euro sono stati spesi per l’illuminazione della parrocchiale, della sacrestia e del Carnerio - calcola il parroco don Domenico Amidani -. Della cospicua donazione restano così disponibili circa 196.500 euro che pensiamo di impegnare per il futuro restauro dell’oratorio». •