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06.12.2019

«La scuola funziona, non va penalizzata»

Il destino di una sezione della materna preoccupa le famiglie
Il destino di una sezione della materna preoccupa le famiglie

La scuola dell’infanzia Sant’Alberto di Frontignano di Barbariga si presenta con due open day, in programma domani e l’11 gennaio dalle 10 alle 12: oltre a conoscere la struttura si potranno effettuare le pre-iscrizioni per il prossimo anno scolastico. «LA SCUOLA è costituita come associazione genitori, è una realtà paritaria riconosciuta dal ministero dell’Istruzione - spiegano le famiglie -, accoglie bambini dai 3 ai 5 anni nella sezione infanzia, da 3 mesi a 3 anni nella sezione micronido. Offre un ottimo piano formativo, basato sull’insegnamento montessoriano e arricchito da iniziative come il progetto nuoto e acquaticità, il progetto lettura e l’orto didattico. Inoltre, vengono organizzate attività laboratoriali pomeridiane attraverso le quali i bimbi approcciano in modo ludico discipline come l'arte, la musica, l'inglese e lo yoga. Ad arricchire il tutto, l’accompagnamento alla genitorialità con incontri formativi per le famiglie e la presenza, all'interno della struttura, di una pedagogista a disposizione di insegnanti e genitori». PREOCCUPAZIONE ha suscitato tra le famiglie la voce insistente di una possibile chiusura della sezione dell’infanzia per unirla a quella di Barbariga, dove il numero minimo di iscritti viene raggiunto a fatica. «La volontà è che le due scuole collaborino, la soluzione migliore è una governance unica accorpando i due Consigli di amministrazione - spiega il primo cittadino di Barbariga Giacomo Uccelli -. La mia opinione è che le due scuole non debbano fare lo stesso servizio, cioè una debba fungere da nido e primavera, e l’altra da materna. Ma i presìdi sul territorio - questo deve essere molto chiaro - non verranno smantellati». È PROPRIO su questa visione che nascono i timori evidenziati alla scuola di Frontignano. Per Annamaria Donini, presidente del Consiglio di amministrazione, espressa dall’assemblea dei genitori, «questa volontà di unificare non tiene conto della virtuosità della scuola. Gli spazi attuali, messi a disposizione dalla parrocchia, sono particolarmente adatti al metodo Montessori. Disponiamo di insegnanti specializzati, con maturata esperienza e motivati a questo tipo di insegnamento. E non dimentichiamo che la scuola nasce come associazione di genitori, animati da una scelta educativa per i propri figli». Una realtà sostenuta dai numeri: in anni di calo demografico nella piccola frazione di Frontignano «c’è il tutto esaurito con 39 bambini iscritti provenienti da oltre 10 comuni, andrebbe premiata e non scorporata», conclude Annamaria Donini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Natalia Danesi
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