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10.08.2019

La tempesta ha danneggiato 500 famiglie

Il vento ha fatto volare o danneggiato numerose coperture di edificiUn’automobile sepolta dal crollo degli alberiI pali di cemento dell’elettricità abbattuti come birilli
Il vento ha fatto volare o danneggiato numerose coperture di edificiUn’automobile sepolta dal crollo degli alberiI pali di cemento dell’elettricità abbattuti come birilli

Quella del 2019 passerà alla storia come l’estate più brutta per Rudiano. Il Comune si sta rialzando con coraggio ed estrema laboriosità dalla tempesta che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha messo in ginocchio decine di famiglie e diverse aziende. E il timore che molti cittadini abbiano accusato il colpo in modo piuttosto serio, anche per l’assenza di assicurazioni, lo dimostra l’affluenza agli uffici comunali aperti fino al 19 agosto per raccogliere le segnalazioni e le stime. Da una prima, prudente stima il danno potrebbe essere di tre milioni di euro, ma si tratta di una valutazione abbastanza prematura, solo tra qualche giorno il quadro potrà essere più certo I MODULI depositati e firmati solo già oltre una cinquantina, ma a definire il quadro della situazione è il numero di formulari distribuiti dal Comune per raccogliere le denunce: ben 500. Un numero che forse non riassume a sufficienza la situazione, ma che la dice lunga su cosa sia avvenuto a Rudiano mercoledì sera. I moduli vengono utilizzati da chi ha subito danni particolarmente gravi, come tetti e coperture distrutte, impianti fotovoltaici spazzati via, impianti elettrici e idraulici devastati. Non certamente da chi ha visto volare via alcune tegole. «Indicare una stima - ha spiegato il sindaco Alfredo Bonetti - è ancora presto. Serviranno ancora alcuni giorni: una volta chiusa la raccolta delle denunce avremo un quadro provvisorio, cui poi metteranno mano i periti». Il consiglio è tuttavia di segnalare ogni danno anche se coperto da assicurazione: questo per dare il quadro completo alla Regione Lombardia della devastazione subita in vista anche del riconoscimento dello stato di calamità naturale. E nel farlo è utile affidarsi a un perito o al proprio assicuratore, perché spesso, contrariamente ai pregiudizi nei confronti delle compagnia di assicurazione, il rischio è quello di denunciare persino meno di quanto subito. Giuseppe Valerani, opera per il gruppo assicurativo Itas e ha fatto un primo sopralluogo proprio a Rudiano, sia su cascine che in zona artigianale. «La situazione è paurosa, perché non ci sono solo danneggiamenti alle coperture, ma anche ai contenuti dei capannoni. Molte aziende agricole hanno perso tonnellate di mangime per le bestie, mentre altri hanno avuto danni alle attrezzature». La media dei costi di copertura è di 13 euro al metro quadro, mentre per le coperture a pannello («sandwich») i costi possono arrivare al doppio. Cosa non fare con le compagnie assicurative: «Il bluff è inutile – spiega Valerani - e spesso controproducente. È meglio dichiarare l’effettivo, specie se la copertura di un edificio era pericolante. Bluffare significherà rischiare di prendere meno risarcimenti e in tempi assai più lunghi». Intanto, si segnalano ancora difficoltà nella riattivazione della corrente in alcune zone. •

Massimiliano Magli
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