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06.04.2019

Biodigestore, la parola al Tar

Un biodigestore: a Leno la battaglia tra sì e no si sposta sul piano giudiziario
Un biodigestore: a Leno la battaglia tra sì e no si sposta sul piano giudiziario

C’è uno sviluppo giudiziario per la battaglia avviata a Leno attorno al progetto biodigestore: l’impianto per il trattamento della «Forsu» (la frazione organica dei rifiuti solidi urbani) e la produzione di biometano che potrebbe nascere a Nord di Leno. Il caso della via Cascina Levante è finito alla sezione di Brescia del Tar. A fine marzo, infatti, il Tribunale amministrativo ha ricevuto il ricorso della srl «Leno biometano società agricola», e in questi giorni la Provincia presieduta da Samuele Alghisi si è costitutita in giudizio, difesa dagli avvocati Magda Poli, Gisella Donati e Raffaella Rizzardi. La società ricorrente chiede l’annullamento della nota emessa lo scorso 7 febbraio e del precedente atto dirigenziale (del primo febbraio) con cui il settore Ambiente del Broletto afferma che «l’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un impianto di produzione di biometano da fonti rinnovabili andava subordinata a chiarimenti normativi da parte del ministero dell’Ambiente». I chiarimenti non ci sono, quindi la richiesta è stata rinviata al mittente a tempo indeterminato. L’impianto in questione è il secondo richiesto su Leno, e per il quale la Provincia, accogliendo le osservazioni del Comune, ha chiesto una Valutazione di impatto ambientale che potrebbe mettere in luce molte criticità. L’altro dovrebbe invece nascere a Sud del paese, nella frazione Castelletto, in località Torri Olmo Sopra, per trattare 55 mila tonnellate di rifiuti l’anno (secondo il piano presentato da Agrinatura). PER FERMARLI è nato un Comitato per la difesa della salute dell’ambiente (a Castelletto) e sono arrivate manifestazioni di cittadini contrari alla cementificazione di migliaia di metri quadrati, e preoccupati dai rischi per una falda molto vicina alla superficie in un territorio che già deve fare i conti con allevamenti intensivi e tanta ammoniaca nei terreni. •

M.MON.
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