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26.01.2020

Capirola, la Shoah guarda oltre

La locandina della mostra
La locandina della mostra

«Foreste dense e selvagge. Storie del genocidio degli ebrei di Polonia» è il titolo della mostra allestita per la «Giornata della Memoria» nell’Istituto Capirola di Leno. La mostra sarà inaugurata domani mattina alle 11 dal dirigente Gianmarco Martelloni, presenti le docenti referenti Lisa Bettinzoli e Francesca Marinoni e le autorità comunali, il sindaco Cristina Tedaldi, gli assessori Rossella De Pietro, Giacomo Lazzari, Barbara Bonetti. Visitabile fino al 1° febbraio, l’esposizione del materiale è stata curata dalle classi 2° e 3°A e 3°B liceo scientifico, dopo la significativa esperienza vissuta in Polonia con il progetto «Un treno per Auschwitz». Come è tradizione, gli studenti, che la illustreranno, traducono in un percorso iconografico e di riflessione la partecipazione all’evento annuale «Un treno per Europa». La giornata all’istituto Capirola di Leno è comunque densa di iniziative, curate anche dai rappresentanti di istituto Matteo Bani, Rebecca Marzocchi e Dario Zani, «per fornire spunti di conoscenza e riflessione su alcune delle più tragiche vicende del ventesimo secolo, a partire ovviamente dalla Shoah, cui è dedicato lo spettacolo del Gruppo Teatrale al quale va il nostro plauso per l’impegno e l’entusiasmo profusi nella preparazione dello stesso in totale autonomia». Lo spettacolo si svolgerà nel teatro comunale, seguito dalla lettura di brani sull’Olocausto a cura del Dipartimento di Lingue Straniere dalle 8.30 alle 13.50. Nell’auditorium di Cassa Padana, in piazza Dominato Leonense, dalle 9 alle 13 lo stesso dirigente Martelloni terrà una lezione su «I campi di detenzione e lavoro in Unione Sovietica: il gulag», mentre gli studenti della 5° B liceo scientifico illustreranno «La guerra civile nella ex-Jugoslavia e i massacri su base etnica». Nell’aula magna dell’istituto dalle 9 alle 13 interverranno i docenti Michela Danesi su «I campi di internamento in Italia sotto la Rsi», Angelo Piacentini su «Il genocidio dell’etnia tutsi in Rwanda nel 1994» con ausilio della 5°A Sia e la testimonianza di ragazzi rwandesi scampati al massacro, Barbara Confortini su «I campi di lavoro nella Corea del Nord di oggi». •

M.MON.
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