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07.04.2019

«Erasmus», non solo studenti Il corpo docente va in trasferta

Alcuni dei docenti del Capirola coinvolti da Erasmus
Alcuni dei docenti del Capirola coinvolti da Erasmus

Se qualcuno pensava che il progetto formativo e culturale europeo «Erasmus» riguardasse solo gli studenti deve ricredersi. Questa istituzione continentale ormai conosciutissima e consolidata guarda anche oltre, e tutto il personale di una scuola partecipante può essere coinvolto: docenti, tecnici, personale di segreteria; tutti trovano un ruolo e uno spazio grazie al progetto «Erasmus Plus KA1», che è appena stato sperimentato dall’Istituto di istruzione superiore «Capirola» di Leno. L’OPPORTUNITÀ è stata offerta da un finanziamento erogato dall’Unione europea per finalità di formazione: un bando al quale hanno partecipato docenti con una buona conoscenza della lingua inglese. La referente dell’operazione è stata l’insegnante Simona Emilguerri, che ha elaborato il progetto «Innovate to motivate»: una campagna che durerà due anni e che prevede 16 mobilità, cioè 16 viaggi all’estero di una settimana per altrettanti docenti e nell’ambito di corsi di formazione. Per ora le «prof» Emilguerri e Silvia Ungaro sono state ospiti del Liceo «Helsingør Gymnasium» nell’omonima città danese, la stessa in cui Shakespeare ha ambientato il suo «Amleto» (per gli inglesi Elsinore). Lì hanno svolto attività di job shadowing, cioè di osservazione delle metodologie didattiche con particolare riferimento all’insegnamento delle lingue straniere e del sistema scolastico danese; in particolare dell’organizzazione della scuola che le ha ospitate. Quattro insegnanti - Emma Mancini, Stefania Zambotti, Manuela Tebaldini e Olivia Bottesini -, hanno invece frequentato un corso metodologico nel «Tellus College» di Portsmouth, in Gran Bretagna, sperimentando un percorso alternativo di insegnamento della lingua straniera basato su attività di gruppo e laboratoriali, sull’uso didattico delle canzoni e delle nuove tecnologie. INFINE Cristina Tomasini, Claudia Franchi, Francesca Maffezzoni e Marco Lambruschi, in questo caso insegnanti di materie non linguistiche, ma che effettuano lezioni Clil (l’acronimo che indica le discipline non linguistiche proposte in inglese) hanno frequentato, sempre nel britannico Tellus College, un corso metodologico Clil, sperimentando attività di ricerca e adattamento di materiali, e in questo ambito hanno anche realizzato giochi linguistici per trasmettere ai loro studenti «migliori competenze per affrontare le sfide del mondo del lavoro», sottolinea la dirigente scolastica del Capirola Ermelina Ravelli. •

Milena Moneta
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