CHIUDI
CHIUDI

24.01.2019

Uccise da un camion in A21 Giustizia per le due amiche

Il terribile incidente nel 2015
Il terribile incidente nel 2015

Alla fine resta solo l’amarezza, perché la condanna non cancellerà il dolore dei parenti. Un’amarezza moltiplicata dalla ricostruzione, incredibile, della causa del drammatico incidente stradale che nel luglio del 2015 causò la morte di due bresciane e quella del camionista che aveva centrato la loro auto. Durante l’udienza processuale a Cremona si è scoperto che Alfredo Fioravanti, il 50enne di Avenza (Massa Carrara) morto a sua volta nello schianto stava al volante del suo camion da tre giorni, ed era quindi in condizioni di stanchezza e stress indicibili. Per questo, percorrendo la «A21», a poche centinaia di metri dal casello di Cremona causò il tamponamento nel quale rimasero uccise Michela D’Annunzio, 36 anni, una maestra di Leno, e la 42enne Maria Grazia Tomasini, un’altra lenese che viaggiava con lei. Tornando alle conclusioni del magistrato, formulando l’accusa di concorso in omicidio colposo plurimo il pm onorario Silvia Manfredi ha chiesto una pena di sei anni per Federico Bologna, legale rappresentante della Sts (Società di trasporti e logistica), la srl di Sarzana per la quale Fioravanti lavorava. Il giudice Giulia Masci deciderà il prossimo 11 febbraio. I genitori del camionista, la vedova e i due figli sono parte civile, così come l’Inps. Il datore di lavoro è accusato di aver violato le norme in materia di riposi, pause e durata della guida a tutela dei lavoratori addetti all’autotrasporto. E la Sts di «non aver predisposto modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire reati come quello verificatosi». •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1