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17.07.2019

Caso bonifiche
nessun reato
per le discariche

Assoluzione per tutti gli imputati nel processo sulle bonifiche
Assoluzione per tutti gli imputati nel processo sulle bonifiche

La richiesta dell’accusa, rappresentata dal pm Mauro Leo Tenaglia, era stata a condanne a due anni per quattro dei cinque imputati. Richiesta non accolta dal tribunale, presieduto da Roberto Spanò. Il verdetto è stato: «Assoluzione perchè il fatto non sussiste» per tutti coloro che erano stati rinviati a giudizio per la vicenda delle bonifiche a Montichiari. Si tratta degli ex sindaci del Comune bassaiolo Elena Zanola e Gianantonio Rosa e di tre amministratori della Systema: Candido Saioni, Giancarlo Merici e Manlio Cerroni. Per Merici l’assoluzione era stata chiesta anche dal pm. Per tutti, l’assoluzione era stata chiesta dai difensori. Al centro della vicenda giudiziaria c’erano tre cave trasformate in discariche e quella che, per l’accusa, era la loro omessa bonifica. Nel corso del processo sono stati sentiti, tra gli altri, i consulenti delle difese che, in considerazione dell’esisto devono essere stati tenuti in notevole considerazione. I consulenti, in particolare si sono soffermati sugli aspetti finanziari e quelli geologici. Per i primi, in particolare era stato evidenziato che: «Il profitto derivante dalla non bonifica è pari a zero». Diversa la posizione della Procura che invece ha sostenuto che il profitto c’è stato. Il consulente della difesa aveva spiegato che nel 1998 era stata stipulata una concessione che regolava i rapporti tra Valseco, poi divenuta Systema e il Comune di Montichiari. Al centro della convenzione c’era tra l’altro la bonifica di alcune discariche. Partendo da queste fasi il consulente ha evidenziato che nel 1998 le bonifiche avevano un costo basso perchè venivano eseguite in modo molto diverso rispetto a quanto previsto dalla legge attualmente. L’accordo fu raggiunto per cinque miliardi di lire.

 

NEGLI ANNI SUCCESSIVI, prima nel 1999 e poi nel 2003, la normativa però cambiò. E si arrivò al 2015 quando il costo delle bonifiche sarebbe stato molto più alto rispetto agli accordi iniziali al punto che, è stato spiegato in aula, si poteva parlare di «eccessiva onerosità sopravvenuta». Si era poi passati dalla bonifica alla messa in sicurezza. Soddisfazione quindi per i legali degli imputati, gli avvocati: Patrizia Zanetti, Giorgio Gallico, Alessandro Stefana, Antonio Poerio, Franco Gianpietro e Alessandro Diddi. Le motivazioni sono attese entro novanta giorni. Motivazioni importanti per capire in che modo si è arrivati all’assoluzione dei cinque imputati.

 

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Mario Pari
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