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25.06.2019

Incita alla rivolta i profughi di Montichiari

L’intervento dei carabinieri ha  riportato la calma tra i profughi
L’intervento dei carabinieri ha riportato la calma tra i profughi

Momenti di alta tensione nella struttura di accoglienza profughi di Montichiari. Un migrante africano di 32 anni ha inscenato una violenta protesta cercando di fomentare gli altri ospiti della struttura nei pressi del santuario delle Fontanelle. In preda ad un raptus ha comincianto a proferire minacce. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento dei carabinieri. Il richiedente asilo è andato su tutte le furie lamentandosi per il vitto ritenuto a suo modo di vedere scadente e per il mancato versamento della diaria da parte del ministero dell’Interno. La protesta è andata degenerando provocando una situazione di tensione all'interno della struttura che da qualche anno accoglie i richiedenti asilo che vengono smistati nella provincia di Brescia dopo che giungono sulle coste siciliane. Il 32enne ha manifestato la sua insofferenza per il cibo che gli viene servito (che a suo dire sarebbe insufficiente per quantità e qualità) che per il cosiddetto «pocket money» che non gli verrebbe versato con regolarità. Per la precisione si tratta di una sorta di sostentamento che avrebbe l'obiettivo di responsabilizzare i rifugiati e richiedenti asilo nella gestione del poco denaro consegnato dallo Stato. Sta di fatto che l’immigrato ha iniziato ad alzare la voce, a scagliarsi contro le persone che lavorano all'interno della struttura e contro gli altri profughi «colpevoli» di non appoggiare il tentativo di rivolta. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Montichiari. È bastato un breve colloquio e i militari hanno scoperto il vero motivo dell’inquietudine dell’immigrato. La sua agitazione era legata al mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Come nei confronti di molti suoi connazionali, la Questura non gli avrebbe riconosciuto la deroga alla cosiddetta protezione internazionale e dunque ogni occasione sembra buona per protestare e provare a rimanere, in un modo o nell'altro, all'interno dei confini italiani. A Montichiari, in generale, stanno diminuendo i richiedenti asilo che su tutto il territorio sono 91. Mentre negli ultimi giorni, nella Bassa, la Prefettura di Brescia ha comunicato al Comune di Seniga l'arrivo di dieci migranti che sono stati sistemati in una abitazione del paesino bresciano. Si tratta di dieci nigeriani che sono stati ospitati in una casa di via Roma, dopo che la cooperativa Ekopra ha dato la propria disponibilità ad accogliere queste persone nell'appartamento che gestisce. •

Valerio Morabito
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