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20.03.2019

Maxi-depuratore, sul Chiese la lunga marcia del «no»

Una manifestazione di protesta in Valle Sabbia contro il maxi-depuratore
Una manifestazione di protesta in Valle Sabbia contro il maxi-depuratore

La protesta contro la realizzazione degli impianti di depurazione del Garda lungo il fiume Chiese si sposta dalla Valle Sabbia a Montichiari. Nella giornata di sabato, alle 15.30, il Comitato di salute pubblica presieduto da Carmine Piccolo ha organizzato una marcia per dire «no» alla costruzione dei terminali del maxi collettore del Garda lungo il fiume Chiese. L'APPUNTAMENTO è al parco di via Turati da dove i partecipanti percorreranno ben 4,5 chilometri lungo il sentiero sterrato che costeggia il fiume. Poi torneranno per concludere la manifestazione sempre nel parco di via Turati. E qui che gli organizzatori pianteranno tre querce, in ricordo delle vittime dell'epidemia di polmonite e legionella dello scorso settembre. «La manifestazione - ha dichiarato Carmine Piccolo, divenuto uno dei più appassionati portavoce del fronte del no - è per ribadire la contrarietà alla realizzazione dell’intero sistema di depurazione lungo l'intera asta del fiume Chiese. Quindi l’opposizione non riguarda soltanto Montichiari». Per questo motivo così è attesa la partecipazione di numerosi comitati ambientalisti della Bassa orientale che anche a Gavardo hanno marciato contro il progetto. TUTTAVIA se l'impianto valsabbino appare una priorità per la depurazione del Garda, l'estensione della struttura di Montichiari non è all'ordine del giorno. Anzi, in virtù della delicata situazione ambientale della cittadina monteclarense è possibile che venga scelta un'altra opzione. In un contesto del genere, caratterizzato ancora da molti punti interrogativi, Carmine Piccolo ha ribadito l'importanza di dire «no» a qualsiasi opzione che vada a ricadere sull'asta del fiume Chiese che già deve fare i conti con un precario equilibrio ecologico. «Ormai è chiaro che la realizzazione di due terminali lungo il Chiese non ha senso dal punto di vista tecnico e geografico, ma sono solo il frutto di un accordo politico e imprenditoriale. Marceremo per difendere il nostro ambiente», ha dichiarato Piccolo. E a proposito di contrarietà alla realizzazione del depuratore del Garda sul Chiese, nelle ultime due domeniche il Comitato di salute pubblica ha raccolto altre 260 firme contro l'opera. In tutto ciò, in piena campagna elettorale, si inserisce la politica monteclarense, che è in un momento «sensibile» perchè la cittadina in primavera eleggerà il sindaco. Alla manifestazione di sabato ha aderito la coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco uscente Mario Fraccaro, il quale ha ribadito che «la scelta di collocare il primo lotto nord del depuratore a Gavardo mi lascia perplesso: ritengo siano percorribili alternative migliori». Mentre il centrodestra con il candidato sindaco Marco Togni si è dato appuntamento a questa sera al Centro fiera alle 20.30 per discutere di questione ambientale a Montichiari e dunque di depuratore. «La depurazione del Garda è una priorità - ha affermato Togni - ma anche la salvaguardia del Chiese lo è. Per questo motivo deve essere trovata una soluzione condivisa e quindi il progetto di Acque Bresciane deve essere reso pubblico il prima possibile, affinché si possano valutare unitariamente soluzioni differenti». •

Valerio Morabito
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