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30.11.2020

Nei cantieri dell’ospedale vengono alla luce delle ossa

Anche a Orzinuovi sono affiorate delle ossa umane. Il macabro ritrovamento è avvenuto durante gli scavi nei pressi della chiesa di San Domenico. I lavori nel complesso che ospitava gli alloggi delle suore sono finalizzati all’ampliamento dell’ospedale. Subito è stata allertata la Soprintendenza che ha fermato le ruspe fino a quando non avrà appurato se le ossa siano il segnale della presenza di un sito di valore storico. La chiesa di San Domenico, o più propriamente di Santa Maria delle Grazie, venne fondata dai frati domenicani nel1500. Nell’anno 1565 fu alzata la torre e poco dopo venne aperto il cimitero, dove i domenicani seppellivano chi nel testamento sceglievano di riposare all’ombra del monastero. Nel 1772 la presidenza dell’Ospitale Tribandi comperò all’asta tutto il complesso. Il terremoto del 12 maggio 1802 causò il crollo della volta della chiesa, rifatta a spese della giovanissima Repubblica Italiana. Con la riorganizzazione della Sanità lombarda e delle Asl, lo storico edificio, in cui sono conservate opere del Cossali, del Bagnadore e del Moretto, è passato in proprietà, insieme all’ospedale e a tutti i suoi beni, all’azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari, rimanendo sede delle celebrazioni religiose e meta delle visite dei fedeli ed anche dei ladri che hanno tagliato e trafugato una delle tele. L'EDIFICIO VERSAVA però in gravi condizioni a causa delle infiltrazioni d’acqua piovana e del fenomeno dell’umidità in risalita, tanto che, nel marzo 2008, la Direzione dell’azienda Mellini si è trovata costretta ad emettere ordinanza di chiusura della chiesa. Nel frattempo si è attivata per predisporre e finanziare il progetto di restauro architettonico, strutturale, impiantistico e pittorico della chiesa di San Domenico, che è stata riaperta tre anni dopo, al termine dei lavori. © RIPRODUZIONE RISERVATA

R.C.
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