CHIUDI
CHIUDI

25.05.2019

Ombre inquietanti dietro il raid incendiario

Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha evitato il peggio
Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha evitato il peggio

È un attentato incendiario in piena regola compiuto da mani esperte. Un atto intimidatorio che avrebbe potuto avere effetti disastrosi se, l’abbaiare del cane della vittima che ha lanciato l’allarme e il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco non avesse contenuto le fiamme e i danni al locale tra l’altro non assicurato contro gli incendi. L’EPISODIO ASSUME contorni ancora più inquietanti perché nel mirino è finito il locale gestito da Eleonora Grimaldi, la figlia della commercialista Mariarosa Francescon, la commercialista di Montichiari coinvolta in un processo su presunte infiltrazioni mafiosi in operazioni immobiliari e scomparsa in circostanze misteriose undici anni fa. Il raid incendiario è avvenuto all’alba di giovedì ai danni del bar Italia di Montichiari. Almeno un paio di persone hanno cosparso di benzina il tubo di aerazione del bagno che si trova nella parte posteriore dell'esercizio commerciale. Poi hanno acceso una miccia di carta gettata nella cavità satura di carburante. Così sono divampate le fiamme. A lanciare l’allarme la titolare del bar allertata dall’insistente abbaiare del suo cane e dall’acre puzza di bruciato. Sul posto, nel giro di una manciata di minuti, è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco Brescia che ha subito domato le fiamme. Il rogo ha comunque provocato danni. Come emerge nel testo della denuncia presentata dalla barista ai carabinieri di Montichiari, le fiamme sono state appiccate da specialisti. Lo scopo era incenerire il locale. Nessun dubbio sulla matrice dolosa da parte dei Vigili del fuoco. Un atto intimidatorio che arriva a dieci anni di distanza dall'incendio che devastò l'abitazione della madre della titolare del bar Italia. «Da allora non abbiamo ricevuto minacce e da molto tempo ormai tutto sembrava essersi placato - racconta Eleonora Grimaldi -: impossibile però non aver paura visto il precedente». Nella denuncia la barista ha fatto riferimento ad alcune discussioni con un cliente». La stessa persona con cui la titolare del bar Italia ha una causa civile nella prima metà di giugno legata ad una vecchia questione di debiti. Il tutto mentre sullo sfondo resta il giallo della scomparsa di Mariarosa Francescon. «CREDO CHE LE ABBIANO fatto fare una brutta fine e ormai attendiamo solo che trascorrano gli 11 anni, una questione burocratica, per poter svolgere una cerimonia funebre - ammette la figlia -: vorrei almeno si trovasse il suo corpo per avere una tomba su cui pregare». •

Valerio Morabito
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1