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02.08.2020 Tags: Leno

Opere pubbliche e aiuti Il Comune stanzia fondi per rilanciare il paese

Il palazzo comunale di Leno
Il palazzo comunale di Leno

A Leno la risposta del Comune alla crisi post pandemia è uno stanziamento complessivo di tre milioni e 500 mila euro per opere pubbliche e aiuti a famiglie e imprese. L’ultimo consiglio comunale ha approvato una maxi manovra di un milione e 420mila euro per fare fronte alle conseguenze finanziarie del virus, destinando alla scuola 420mila euro: 170 mila per l’ampliamento delle aule per il distanziamento, 40mila per il trasporto, 165mila per il Progetto mensa dell’elementare (la copertura economica della presenza del personale in pausa pranzo per estendere la didattica ad alcuni pomeriggi della settimana) e altri 45mila per dotare le classi sdoppiate di lavagne interattive multimediali. PASSANDO al resto della comunità, a famiglie e cittadini in difficoltà andranno 250mila euro come sostegno nel pagamento delle utenze domestiche. Altri 31mila poi sosterranno i maggiori costi dei centri ricreativi estivi organizzati con la parrocchia e alcune associazioni sportive, in modo da non pesare sulle famiglie. Infine 20mila euro compenseranno i costi di chi fruisce dell’asilo nido, dove saranno necessari più educatori. Le imprese? Per questo settore ci sono 266mila euro: 125mila per ridurre del 25% la Tari che sarebbe stata a carico delle realtà che hanno dovuto chiudere i battenti durante il lockdown; 41mila a copertura dell’esenzione per tutto il 2020 del canone di occupazione del suolo pubblico per esercizi pubblici e ambulanti, e 100mila a fondo perduto per le aziende come ristoro delle spese inderogabili (affitti, mutui) sostenute durante la chiusura forzata. NON È ANCORA finita. Perché ci sono 15mila euro per le associazioni di volontariato impossibilitate a organizzare eventi aggregativi con i quali si autofinanziano, e un incremento degli investimenti di ulteriori 473mila per rivestire con una tensostruttura il campo da tennis scoperto di Castelletto, realizzare marciapiede e pavimentazioni urbane, mettere in sicurezza il vaso Benone e rifare il tetto della biblioteca. Aggiunti agli oltre due milioni per opere già in bilancio, cantieri attualmente ai nastri di partenza, e ai 70mila dell’avanzo di amministrazione registrato nel 2019 fanno decisamente un bell’investimento nel settore delle opere pubbliche.

M.MON.
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