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19.01.2020

Orzinuovi abbandona l’unione «Facciamo da soli: è meglio»

Orzinuovi si chiama fuori dall’Unione dei comuni per la gestione sovracomunale dell’urbanistica
Orzinuovi si chiama fuori dall’Unione dei comuni per la gestione sovracomunale dell’urbanistica

Svanisce dopo nemmeno quattro anni di sperimentazione il «sogno» di una pianificazione urbanistica sovracomunale del territorio della Bassa occidentale. L’accordo era stato siglato nell’aprile 2016 allo scopo di dotare i sei paesi che fanno parte dell’Unione di comuni lombarda Bassa bresciana occidentale (Orzinuovi, Orzivecchi, Lograto, Maclodio, Longhena e Villachiara) di strumenti urbanistici comuni, uniformando i diversi regolamenti edilizi, per decidere insieme come svilupparsi in una visione sovracomunale. ANCHE i cittadini dei sei comuni avrebbero direttamente goduto di questa sinergia, grazie alla possibilità di sbrigare pratiche edilizie uniformi, mediante la presentazione di documenti uguali nei diversi uffici tecnici comunali. Ma l’intesa è venuta meno in seguito alla decisione del municipio di Orzinuovi, il maggiore dell’Unione, di recedere dalla convenzione. Una scelta che l’amministrazione orceana difende alla luce delle «criticità rilevate nello svolgimento delle pratiche e nella difficile comunicazione tra Comuni ed Unione che, di fatto - evidenzia l’esecutivo orceano - hanno appesantito ed aggravato l’azione amministrativa, senza portare beneficio alcuno allo svolgimento delle pratiche stesse». Orzinuovi fa notare che le difficoltà incontrate per la realizzazione dell’accordo sono state rilevate anche dalla giunta dell’associazione, che a novembre 2019 ha preso atto del fatto che «non appare possibile l’esercizio effettivo delle funzioni fondamentali in materia di pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale e di partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale da parte dell’Unione». «Appare invece opportuno - continuava la giunta dell’unione - che i singoli comuni rientrino nella piena titolarità di dette funzioni tenuto anche conto delle necessità di avviare le procedure per l’approvazione di varianti al Piano di governo del territorio da parte, in particolare, dei Comuni di Lograto, Orzivecchi ed Orzinuovi». Nel 2016, al momento della stipula della convenzione, maggioranza e minoranza concordavano sull’importanza dell’impresa, ma i gruppi di opposizione, che sono attualmente alla guida del Comune con il sindaco Gianpietro Maffoni, si dichiaravano scettici sulla capacità di raggiungere il risultato da parte di un’Unione costituita «a macchia di leopardo», formata da due agglomerati di paesi neppure confinanti, con il comune capofila, Orzinuovi, che non sarebbe obbligato per legge ad unirsi ai piccoli comuni e che guarda verso il fiume Oglio e Brebemi, mentre Lograto, a est, gravita più verso la città. Con il cambio di giunta la rinuncia all’accordo appare scontata, ma non è condivisa dall’ex sindaco Andrea Ratti e dalla lista Civica, che anzi la leggono come una «scelta di dismettere in forma più o meno occulta, l’Unione dei Comuni, togliendo anche la funzione di pianificazione urbanistica, senza invece pensare che è proprio nei momenti di difficoltà che si dovrebbe investire in un’idea di territorio e non sulle singole rivendicazioni, pur legittime, ma miopi e di corto respiro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Caffi
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