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20.12.2019

L’ex oleificio ingrana la quinta decolla il centro residenziale

Lo spazio lasciato libero dagli impianti produttivi dell’ex oleificio di Orzinuovi
Lo spazio lasciato libero dagli impianti produttivi dell’ex oleificio di Orzinuovi

Sulla superficie dell’ex oleificio Nuova Odo di Orzinuovi, circa 9.000 metri quadrati, in via Crispi, nel centro di Orzinuovi, di fronte all’ospedale, sono iniziati i lavori che avviano la trasformazione dell’ex comparto industriale in zona residenziale. L’intervento è rivolto alla realizzazione di alcune abitazioni a corte, su una superficie di 2000 mq, ed interessa per ora solamente il lotto nord del comparto. L’AREA dell’ex stabilimento è infatti divisa a metà dalla strada che collega via Crispi a via Don Bosco, che era stata chiusa oltre mezzo secolo fa da due cancelli e inglobata nell’azienda, per favorire, senza pericolo per i dipendenti ed i passanti, lo svolgimento delle normali attività lavorative. La carreggiata, che apre un’unica direttrice dalla centralissima piazza Vittorio Emanuele fino alla zona degli impianti sportivi, è tornata all’uso pubblico al termine delle operazioni di bonifica del terreno e della falda nell’area dell’oleificio smantellato. Attiva nel settore margarine e oli alimentari, la società Nuova Odo (dal 2008 Olfood srl) ha dato lavoro per mezzo secolo agli orceani, con i quali ha stabilito legami di affetto e collaborazione, divenuti ancor più saldi dopo la tragica scomparsa di uno dei titolari, Luigi Mussida, perito insieme all’amico Gigi Motta nell’incidente dell’ottobre 2001 all’aeroporto di Linate. Nel 2008, avendo la Olfood aperto un nuovo impianto nella zona industriale di Borgo San Giacomo, l’amministrazione comunale orceana aveva destinato l’area dismessa a zona residenziale, prevedendo la creazione di appartamenti ed uffici, dotati di aree verdi e parcheggi, in un comparto strategico, situato nel centro del paese, a un passo dalla scuola materna ed elementare e vicina a piazza Vittorio Emanuele II. Dopo una lunga attesa, nel 2014 è partita l’opera di bonifica dell’area dell’ex oleificio, per la presenza nel terreno e nell’acqua di falda di idrocarburi, ferro, manganese, nichel. L’intervento, approvato da Asl, Arpa, Provincia e Comune, è stato portato a termine nell’arco di tre anni, ma il controllo dell’acqua di falda da parte della Provincia è continuato, ogni cinque mesi, per altri due anni. Superato quest’ultimo ostacolo, l’area ha visto dispiegarsi il progetto originario di trasformazione. Concluso il risanamento del comparto, l’Immobiliare Don Bosco ha aperto il primo cantiere per la costruzione di tre moderne ville unifamiliari progettate dallo Studio Toninelli Ingegneria di Orzinuovi. L’intervento immobiliare proseguirà nel 2020 e si estenderà anche al lotto sud dell’ex oleificio. •

Riccardo Caffi
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