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12.11.2019

Ospedale blindato:
sventato l’ennesimo
furto alla farmacia

Sventato il terzo tentativo di furto in pochi mesi nella farmacia I controlli dei carabinieri dopo il raid che nel mese di giugno ha fruttato 300 mila euro in sostanze dopanti
Sventato il terzo tentativo di furto in pochi mesi nella farmacia I controlli dei carabinieri dopo il raid che nel mese di giugno ha fruttato 300 mila euro in sostanze dopanti

L’impianto di allarme installato dopo i primi due furti, ha superato il «battesimo del fuoco» sventando il terzo assalto in pochi mesi alla farmacia dell’ospedale di Montichiari. I ladri sono entrati in azione in piena notte forzando la porta d'ingresso del deposito di medicinali dove hanno accesso esclusivamente medici e infermieri. Ma scattato il sistema di sicurezza la banda è stata costretta a una precipitosa fuga. A giudicare dal contenuto del registro di carico e scarico dei farmaci, nel mirino c’era una partita di principi attivi particolarmente costosi. Ma dopo i due raid consumati a stretto giro di posta l’estate scorsa, la direzione degli spedali Civile del presidio sanitario aveva «blindato» la farmacia. L’efficienza del nuovo scudo di protezione è stata testata dal tentativo di furto su commissione, come gli altri due andati a segno. NEL FRATTEMPO proseguono le indagini per identificare i responsabili dei furti che avevano fruttato refurtiva per oltre 400 mila euro. Nell’ultimo assalto in ordine di tempo, i ladri avevano razziato 100 mila euro in medicinali per curare la maculopatia, una malattia che colpisce l'area al centro della retina. Mentre a fine giugno la banda si era portata via 300 mila euro in dosi eritropoietina, più conosciuta come Epo, un farmaco utilizzo dai pazienti in emodialisi ma anche come sostanza dopante da chi pratica sport. IN ENTRAMBI I casi i ladri erano entrati indisturbati nella struttura ospedaliera e avevano aperto una cella frigorifera nella quale erano contenuti i farmaci. L'allarme collegato alla porta della cella frigorifera sarebbe scattato, ma i ladri non se ne sono curati arraffando quanto più possibile prima di darsi alla fuga. Ancora oggi gli inquirenti stanno cercando eventuali legami tra i furti di Montichiari e l’organizzazione criminale che passando dalla provincia di Cremona aveva messo in piedi un imponente traffico illegale di costosissimi farmaci antitumorali e antivirali, rubati per lo più in ospedali pubblici, successivamente piazzati in Europa, in Medio Oriente e, soprattutto, nel Nord Africa, dove arrivavano infilati nelle valigie di egiziani che dall’aeroporto di Malpensa partivano per il Cairo. Organizzazione sgominata a Crema, dove era stato sequestrato un pacco (di farmaci) consegnato da un egiziano ad un corriere espresso. I furti di farmaci del resto sono programmati, nel senso che vengono pianificati da vere e proprie organizzazioni criminali sulla scorta della domanda del mercato clandestino. Nel caso del furto di Epo, gli inquirenti hanno sondato i canali internet dove prolifera il business di sostanze dopanti • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valerio Morabito
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