CHIUDI
CHIUDI

05.04.2020

«Ospedale, nessuna forzatura»

L’ingresso dell’ospedale di Leno
L’ingresso dell’ospedale di Leno

«Riposizionare le 10 figure professionali in scadenza di contratto nel presidio di Leno era normativamente e oggettivamente impossibile». Lo sostengono i vertici dell’Asst del Garda replicando ai sindacati che avevano criticato il mancato rinnovo del contratto di un logopedista e di nove fisioterapisti. «Si trattava di rapporti lavorativi a termine che, per loro natura, vengono prorogati esclusivamente nel caso vi sia un effettivo bisogno», precisa l’Asst. L’ospedale di Leno dispone di 50 posti letto di Riabilitazione specialistica e 15 di Degenza di comunità di livello avanzato gestiti dalla cooperativa Il Gabbiano. «L’emergenza Covid-19 ha progressivamente portato alla rimodulazione delle strutture aziendali che ha comportato la sospensione delle attività di Leno - spiega in una nota l’azienda sociosanitaria del Garda -. Il personale della Cooperativa Il Gabbiano è stato destinato a Manerbio e Lonato per gestire il pacchetto di 58 posti letto per pazienti colpiti da coronavirus a fronte dei 65 della struttura di Leno che richiedevano un minore livello assistenziale». Non è stato possibile riconvertire il presidio di Leno in struttura per degenti affetti da Covid-19 «perché l’edificio non dispone di un impianto di ossigenoterapia centralizzato, fondamentale per l’assistenza ai pazienti affetti da covid - si legge ancora in una nota dell’Asst del Garda -. La rimodulazione degli ospedali per affrontare l’emergenza legata all’epidemia ha portato alla sospensione dell’attività chirurgica non urgente, anche ortopedica, con conseguente drastica riduzione delle richieste di supporto riabilitativo». I pazienti dei reparti di Riabilitazione e di Degenza di comunità che non sono risultati positivi, sono stati trasferiti in altre strutture o dimessi e affidati al servizio di assistenza domiciliare quotidiana. IN QUESTO CONTESTO la direzione ha ritenuto non ci fossero le condizioni per il rinnovo dei contratti. Restano comunque attivi a Leno tutti i servizi del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze, il reparto di psichiatria, il centro psico sociale, la neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1