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08.07.2020

Pauroso frontale
tra un’auto e
un Tir. Muore un 53enne

Quel che è rimasto della Volvo della vittima dopo il pauroso schiantoI rilievi della Polizia stradale sul luogo teatro della tragedia di ieriI tempestivi soccorsi non sono bastati a salvare la vita al 53enne  di Sabbio Chiese deceduto sul colpoNon si  esclude che all’origine dell’incidente ci sia stato un malore del caporeparto della Feralpi
Quel che è rimasto della Volvo della vittima dopo il pauroso schiantoI rilievi della Polizia stradale sul luogo teatro della tragedia di ieriI tempestivi soccorsi non sono bastati a salvare la vita al 53enne di Sabbio Chiese deceduto sul colpoNon si esclude che all’origine dell’incidente ci sia stato un malore del caporeparto della Feralpi

Una sbandata paurosa, poi lo schianto frontale con un mezzo pesante. L’impatto non ha lasciato scampo a Flavio Bianchi, operaio 53enne di Sabbio Chiese deceduto sul colpo. La tragedia della strada, l’ennesima di un’estate maledetta, si è consumata alle 13,30 di ieri lungo la ss 45 bis, in territorio di Prevalle, a poche centinaia di metri dallo svincolo per Calvagese. La vittima, che tornava a casa dopo il turno di lavoro alla Feralpi di Lonato, ha perso il controllo della sua Volvo V50 entrata in rotta di collisione con un autoarticolato dell’azienda Valdigrano di Rovato. L’autotrasportatore, un 58enne di Darfo, ha frenato disperatamente cercando di accostare quanto più possibile, ma non è riuscito ad evitare lo scontro. La mancanza di segni di frenata sull’asfalto rafforza l’ipotesi che Flavio Bianchi sia stato colto da un malore o sorpreso da un colpo di sonno. Dopo l’impatto che ha trasformato la parte anteriore della Volvo in un ammasso di lamiere, l’auto è rimbalzata sulla carreggiata. PER LIBERARE il corpo senza vita del 53enne intrappolato nell’abitacolo è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco. I rilievi sono stati affidati alla Polizia Stradale di Salò e Desenzano. L’autotrasportatore, illeso ma sotto shock è stato accompagnato in ospedale a Gavardo per essere sottoposto ai test per verificare se fosse al volante ubriaco o sotto effetto di stupefacenti. Un atto dovuto come l’apertura di un fascicolo per omicidio stradale del magistrato di turno che non ha ancora deciso se disporre l’autopsia. La strada è stata chiusa per circa due ore, prima di essere riaperta a senso unico alternato. Tanto è bastato per formare code chilometriche sia in tangenziale che sulle arterie secondarie, dove si è in gran parte riversato il traffico di mezzi leggeri e pesanti: anche queste sono rimaste bloccate per ore. In prima linea nella gestione dell’emergenza anche i tecnici e gli operai di Anas, l’ente competente sulla ss45bis, impegnati nel supportare i Vigili del fuoco – intervenuti anche con un’autogru – e la Polstrada nel ripristino e nella messa in sicurezza della carreggiata. •

Alessandro Gatta
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