CHIUDI
CHIUDI

15.05.2019

Pavone e Pralboino si abbracciano in sella

Un tratto della nuova ciclabile tra Pavone Mella e PralboinoIl taglio del nastro per il nuovo tracciato
Un tratto della nuova ciclabile tra Pavone Mella e PralboinoIl taglio del nastro per il nuovo tracciato

È una sorta di ritorno al passato, quando quasi tutti si spostavano su due ruote. Un recupero all’insegna della riduzione dello smog, e che da ieri permette di andare da Pavone Mella a Pralboino e viceversa ascoltando solo il ronzio della catena. Merito di una pista ciclopedonale di 2.300 metri che costeggia un lungo tratto della sp VII. È costata 900 mila euro, 550 mila stanziati dalla Provincia di Brescia per realizzare un’opera che premia e mette in sicurezza la mobilità dolce. A garantire maggiore sicurezza agli utenti una staccionata nei punti di pericolo più elevato e un cordolo che separa il tracciato dalla proviciale. Pedalare stanca? Lungo il tragitto sono state posizionate sei panchine per la sosta, e pure dodici cestini, due dei quali destinati a chi passeggerà qui col proprio cane. Il percorso è stato inaugurato proprio ieri sul tratto che insiste sul territorio di Pralboino: a tagliare il nastro il presidente della Provincia Samuele Alghisi, i sindaci Mariateresa Vivaldini e Franco Spoti e gli assessori ai Lavori pubblici dei due paesi, Erika Zucca e Alessandro Brocchetti. Politici locali e non in buona compagnia: c’erano infatti anche gli studenti della scuola media di Pavone Mella, che hanno fatto la loro parte cantando l’Inno di Mameli, e quelli dell’elementare di Pralboino. A fare gli onori di casa il sindaco Spoti: «Ringrazio la Provincia per aver creduto in questa iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione pavonese - ha esordito -, e invito il presidente a stanziare nuove risorse anche per realizzare una tangenziale che devi il traffico dal centro abitato di Pralboino». «IL PERCORSO che inauguriamo si unisce a quelli già esistenti sul territorio provinciale - ha commentato Alghisi -, e il nostro obiettivo è quello di dar vita a un itinerario ciclopedonale completo che colleghi tutti i paesi». «Dobbiamo certamente investire nella direzione della sicurezza - ha aggiunto Vivaldini, sindaco pavonese ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici -. Sono i numeri a dirlo: nel 2018 sulle strade bresciane sono morti 23 pedoni e 4 ciclisti». •

Gloria Baronchelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1