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27.03.2020

Poste esplose a Calcinato Uffici di Ponte San Marco soffocati dall’utenza extra

L’ufficio postale di Calcinato fatto esplodere dai ladri
L’ufficio postale di Calcinato fatto esplodere dai ladri

Flavio Marcolini A Ponte San Marco si stanno registrando pesanti disagi all’ufficio postale di via Schiannini, gravato da sette settimane anche dalla necessità di servire anche l’utenza di Calcinato, dopo che ai primi di febbraio una banda di ladri ha fatto saltare in aria il Postamat di via Solferino, rendendo gli sportelli del capoluogo inagibili. TUTTI I SERVIZI attivati all’ufficio di Calcinato erano stati trasferiti all’interno della filiale di Ponte San Marco, che in seguito – dopo l’arrivo dell’emergenza epidemiologica tuttora in corso – è stato costretto a contingentare gli orari di apertura, riducendoli al martedì e giovedì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45. Nel piazzale antistante l’ufficio nelle scorse mattinate è capitato di vedere una folla di decine di persone, evidentemente in grande maggioranza abitanti del capoluogo costretti a rivolgersi agli sportelli di Ponte San Marco per effettuare pratiche e operazioni urgenti e improcrastinabili. LA COMPLICATISSIMA situazione creata dalla diffusione del Coronavirus ha impedito sin qui i lavori di ripristino dell’ufficio di Calcinato e a Ponte San Marco fra l’altro, non essendovi in funzione il Postamat, gli utenti che abbiano bisogno di denaro contante sono obbligati a recarsi all’interno dell’ufficio, al chiuso, favorendo il contatto con altre persone, peraltro dopo code che non fanno bene a nessuno in questo periodo. Frattanto Poste Italiane informa che, per il ritiro anticipato delle pensioni di aprile, ha disposto a Ponte san Marco la ripartizione della riscossione. Ieri sono stati versati i contanti per i cognomi dalla A alla D, domani dalla E alla O e lunedì 31 dalla P alla Z. Nonostante gli sforzi delle Poste la situazione resta molto complessa, come del resto in altri uffici della Bassa. Molti anziani, in giornate particolarmente fredde come quelle registrate questa settimana, sono costretti a restare a lungo in coda all’esterno delle Poste per rispettare le distanze stabilite dalle misure di profilassi.

F.MAR.
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