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20.11.2019

Protezione civile, tramonta l’ipotesi ex Serini

Il consigliere Gabriele Barucco La ex Serini non ospiterà il centro unico della Protezione civile
Il consigliere Gabriele Barucco La ex Serini non ospiterà il centro unico della Protezione civile

Brescia «prenota» il Centro unico di coordinamento e formazione per l’area Nord Italia della Protezione civile. L’ipotesi di realizzare il polo nella ex caserma Serini di Montichiari sembra tramontata, ma la struttura sarà realizzata comunque nella nostra provincia. Sono le indicazioni contenute nella mozione messa all’ordine del giorno del Consiglio regionale di ieri dall’esponente di Forza Italia Gabriele Barucco. L’analisi è slittata alla prossima seduta, ma il testo del documento è stato limato per non incardinare il progetto nella complessa riconversione del presidio militare dismesso che avrebbe dovuto ospitare un centro di accoglienza profughi. I vincoli urbanistici posti dal piano d’area dell’aeroporto D’Annunzio rappresentano un oggettivo ostacolo alla creazione del maxi polo della Protezione civile. La ex Serini, tornata sotto la gestione dell’Agenzia del Demanio, sembra insomma condannata a restare in ostaggio di abbandono e degrado. Una circostanza che assume i contorni della beffa considerate le risorse, circa 1,5 milioni di euro, gettati al vento nelle opere preliminari del centro di permanenza profughi. La mozione getta comunque le basi per realizzare nel Bresciano il centro operativo della Protezione civile. La scelta è supportata da due circostanze: da un lato la nostra provincia è tra le più esposte della Lombardia al rischio idrogeologico e quindi richiede con frequenza interventi di emergenza, dall’altro vanta una rete capillare di distaccamenti di volontari. L’ipotesi di trasformare la Serini in una cittadella dell’emergenza era già stata discussa nel 2018 quando il Comune era guidato dal sindaco Mario Fraccaro appoggiato da Partito Democratico, Moderati Centro destra e altre civiche come Acm. La Giunta aveva valutato l’idea di costituire un centro regionale per i volontari della Protezione civile. La mozione era stata approvata, ma aveva scatenato le critiche della Lega favorevole, invece, a considerare questa zona come funzionale allo sviluppo dello scalo D’Annunzio al momento, però, fermo al palo ed in attesa delle eterne promesse di rilancio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.
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