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18.09.2020

Regalava ai
minorenni spinelli
e felpe firmate in cambio di sesso

Le prestazioni sessuali venivano «barattate» anche con spinelliL’insospettabile operaio adescava i minorenni a Mairano e Brandico
Le prestazioni sessuali venivano «barattate» anche con spinelliL’insospettabile operaio adescava i minorenni a Mairano e Brandico

Spinelli, felpe griffate e calzature sportive di lusso in cambio di prestazioni sessuali. Dall’estate del 2019 un insospettabile operaio 40enne seduceva i minorenni di Brandico e Mairano con costosi regali e dosi di stupefacente. Lo squallido «baratto» a luci rosse è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Verolanuova guidata dal maggiore Christian Comitti Berè. Sulla scorta delle indagini condotte con tutta la delicatezza del caso visto la giovane età dei ragazzi vittime degli abusi, il Gip ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 40enne che deve rispondere dei reati di violenza sessuale e spaccio di stupefacente. La torbida vicenda conferma l’efficacia della rete di protezione dei minori intessuta da istituzioni, famiglie e forze dell’ordine. A mettere gli inquirenti sulle tracce dell’operaio sono stati i racconti e le confidenze raccolte dallo sportello d’ascolto organizzato dai carabinieri di Dello. POTENDO CONTARE sull’anonimato, molte persone, tra cui anche familiari delle vittime hanno raccontato al maresciallo Giuliano Tramontana, comandante della stazione, di aver visto in più di una circostanza il 40enne che si è aggirato tra i parchi pubblici dei due paesi conversando con adolescenti. Un atteggiamento sospetto visto la differenza di età tra le compagnie di ragazzini abbordati e l’operaio. I militari hanno predisposto una campagna di appostamenti nei luoghi frequentati dai minori, cogliendo nelle battute dei giovani espliciti riferimenti a incontri sessuali ripagati con regali e «canne», per usare lo slang delle compagnie di adolescenti. Dalle indagini è emerso che il 40enne sceglieva le sue vittime accuratamente adescando giovanissini con situazioni di disagio sociale o inseriti in famiglie indigenti. Tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Il presunto responsabile della violenza sessuale non era uno spacciatore, nè un consumatore di stupefacenti. Acquistava la marijuana da un pusher per offrirla alle vittime in cambio dei rapporti sessuali. I ragazzini che hanno accettato la avances a pagamento dell’operaio sono quattro minorenni, ma non si esclude che sporadicamente altri si siano conceduti per avere una felpa alla moda. A chiudere il cerchio attorno all’adescatore è stato il fermo di uno dei minorenni con in tasca uno spinello. Il 15enne è stato accompagnato nella stazione dei carabinieri. Ed è qui, grazie anche al paziente lavoro dello psicologo, che ha raccontato da dove provenivano la marijuana e gli abiti firmati. Il tutto ottenuto in cambio di petting e rapporti orali. Il 40enne si trova ora in carcere dove è già sottoposto ad interrogatorio. La misura cautelare è stata convalidata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valerio Morabito
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