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30.10.2020

Rinasce l’altare
di San Michele.
Anche il Diavolo si rifà il look

Il suggestivo altare dedicato a San Michele nella Basilica di Bagnolo L’opera rappresenta un unicum L’inquietante   statua del diavolo
Il suggestivo altare dedicato a San Michele nella Basilica di Bagnolo L’opera rappresenta un unicum L’inquietante statua del diavolo

Anche il «Diavolo» si rifà il look. A Bagnolo sono iniziati in questi giorni i lavori di restauro dello splendido altare intitolato a san Michele Arcangelo, custodito nella Basilica minore. Un’opera caratterizzata da immagini molto forti, che la rendono davvero unica nel suo genere, tanto da essere stata ribattezzata proprio l’altare del Diavolo prendendo spunto dalla suggestiva statua di Lucifero ai piedi del santo. Con il nuovo intervento, proseguono così i lavori nella Basilica dedicata alla Visitazione della Madonna a Santa Elisabetta, al centro due anni fa di un lungo e complesso restyling, il più imponente effettuato in tutta la regione, e tra i primi in tutta Italia, realizzato grazie all’allora parroco Severino Chiari, e che ora il suo successore, monsignor Faustino Pari, punta a completare. Così, dopo la «rinascita» del coro, della navata, del pronao, dell’altare delle Reliquie e delle cappelle laterali, adesso sotto i «ferri» dello staff guidato dal restauratore Leonardo Gatti è finito proprio... il Diavolo. «L’opera lignea, intagliata in maniera raffinata, si presenta in condizioni assai precarie, sia per quanto concerne la struttura sia per i danni alla doratura in oro zecchino, in buona parte abrasa e danneggiata - spiega Gatti -. Il nostro obiettivo è quello di ripulire e restituire all’intera opera i colori, la lucentezza delle dorature e tutte le caratteristiche originali. Si tratta senza dubbio di un’operazione tutt’altro che agevole da realizzare, per la quale utilizzeremo tutte le tecniche più innovative e efficaci». Dopo l’«altare del Diavolo», l’operazione proseguirà con gli altri sei altari lignei che completano la Basilica minore di Bagnolo, che ne conta anche quattro in marmo. L’intervento di restyling verrà seguito, passo dopo passo, dalla Soprintendenza, proprio come è accaduto per l’imponente operazione del 2018, portata a termine in quasi quattro anni sempre dal restauratore Leonardo Gatti. E, così come in passato, sarà necessario un «gioco di squadra» per riuscire a far fronte al considerevole costo, che si aggira intorno ai 25 mila euro per ogni altare. Anche allora era stato fondamentale il contributo di molte realtà che avevano sostenuto l’impresa sotto il profilo economico. La stessa Amministrazione comunale aveva stanziato 20 mila euro per il restauro dell’altare delle Reliquie. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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