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08.07.2020

Sabotata l’idroambulanza
della Croce Rossa

I fili del motore recisi da mani di persone molto esperte in meccanicaCorsa contro il tempo per far ripartire l’idroambulanza a Desenzano
I fili del motore recisi da mani di persone molto esperte in meccanicaCorsa contro il tempo per far ripartire l’idroambulanza a Desenzano

Doveva entrare in servizio lo scorso fine settimana, ma a causa di un raid ancora senza un movente il basso Garda rischia di restare a lungo senza un presidio di emergenza-urgenza. Nel mirino è finita l’idroambulanza della Croce Rossa di Calvisano che ha subito un vero e proprio atto di sabotaggio. Nella notte tra sabato e domenica, al porticciolo di Desenzano, è stato seriamente danneggiato il motore. Un commando formato da gente esperta e competente in materia di meccanica nautica ha reciso e manomesso i fili del motore. Ad accorgersi del blitz domenica mattina, sono stati proprio i componenti dell’equipaggio di soccorritori della Croce Rossa. «ABBIAMO attraccato il gommone nel porticciolo e il giorno seguente eravamo pronti a fornire il nostro supporto – racconta il consigliere della Cri Calvisano Paolo Veneziani – sulla scorta della convenzione stipulata con il Comune di Desenzano per svolgere l’attività di soccorso in tutti i fine settimana di luglio e agosto. Invece abbiamo trovato il motore del gommone danneggiato e dunque non è stato possibile effettuare il supporto». I responsabili dell’associazione hanno sporto denuncia ai carabinieri. L’attività della Cri Calvisano a Desenzano è in dubbio anche per questo fine settimana, in quanto bisognerà capire se i meccanici riusciranno a sistemare il motore danneggiato. L’impressione, però, è che occorra comprarne uno nuovo. E a questo punto il danno sarebbe di circa 15 mila euro. Non è la prima volta che vengono compiuti atti del genere nei confronti della Croce Rossa di Calvisano. Nel recente passato, nella sede di Rivoltella, erano state rubate le antenne radio e in precedenza era stato asportato il motore di un gommone. E proprio a causa di questi episodi, gli inquirenti non seguono soltanto la pista del vandalismo fine a se stesso. «Non sappiamo a cosa pensare - osserva Veneziani -. La serie di attacchi subiti dalla nostra associazione è inquietante». Spetterà ai carabinieri stabilire se dietro i raid si nasconde un’unica regia. Per adesso l’unico obiettivo dei componenti della Croce Rossa di Calvisano, nonostante l’amarezza per il gesto subito, è quello di poter mettere a disposizione di Desenzano l’idroambulanza già per questo fine settimana. Decisivo sarà il lavoro dei meccanici, i quali dovranno capire se poter sistemare il motore danneggiato oppure sarà necessario acquistarne uno nuovo. •

Valerio Morabito
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