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24.01.2020 Tags: Manerbio

Scambia l’ambulanza
per il taxi poi semina
il caos in ospedale

Ennesima aggressione ai danni del personale del  Pronto soccorso
Ennesima aggressione ai danni del personale del Pronto soccorso

Pretendeva di far scendere dall’ambulanza un paziente per farsi accompagnare all’ospedale. Di fronte al secco rifiuto degli operatori ha atteso l’arrivo di un’altra ambulanza e, una volta accompagnato al Pronto soccorso, ha seminato il caos tra medici e infermieri con pesanti minacce e insulti a sfondo sessuale. L’aggressione, l’ennesima, ha avuto come teatro il pronto soccorso di Manerbio. Per placare il raptus di violenza di un 40enne è stato necessario l’intervento dei carabinieri della stazione di Manerbio. Tutto è accaduto l’altra notte. Il nomade mostrando una ferita al braccio si è piazzato in mezzo alla 45bis alle porte di Bassano, bloccando un’ambulanza che stava trasportando un’altra persona in ospedale. I sanitari vista la mancanza di urgenza delle ferite, non hanno accolto sul mezzo di soccorso il 40enne, ma hanno allertato la centrale operativa del 112 chiedendo di inviare sul posto un’altra ambulanza. Una volta raggiunto il pronto soccorso, il nomade in stato di agitazione ha iniziato ad insultare il personale sanitario accusandoli di razzismo e incompetenza anche durante le fasi di medicazione. L’escalation di offese e minacce ha spinto i medici ad allertare i carabinieri. LA PATTUGLIA dei militari ha riportato alla calma il 40enne che dopo l’identificazione è stato denunciato stato denunciato a piede libero per interruzione di pubblico servizio, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. La piaga degli episodi di violenza nelle strutture sanitarie non conosce tregua. Sono 47 le aggressioni fisiche o verbali ai danni del personale sanitario dell’Asst del Garda nel corso del 2019: dodici tra Desenzano e Lonato, 10 a Gavardo e Salò, addirittura 26 tra Manerbio e Leno. Un fenomeno che diventa più preoccupante ogni giorno che passa: dal 2016 ad oggi si contano 57 episodi di insulti e minacce, 61 aggressioni fisiche, atti vandalici e addirittura 31 furti. Il primo novemebre dell’anno scorso, il raptus di violenza esplode al pronto soccorso di Manerbio quando, intorno alle 4 del mattino, si presenta un 45enne di Offlaga, che visibilmente ubriaco comincia a minacciare il medico, quindi sferra calci e pugni alle attrezzature, ribalta il lettino, getta per terra la bombola d'ossigeno e, in preda ad una furia cieca, lancia una barella contro il monitor di un apparecchio diagnostico. Il 14 novembre al Pronto soccorso di Desenzano il marito di una paziente che attendeva il suo turno manda in frantumi con un pugno il vetro della guardiola, avventandosi sull’infermiere. Il 27 novembre alta aggressione al personale del Montecroce: in azione un 22enne finito fuori strada con l’auto. Anche in questo caso, il giovane cerca di aggredire un'infermiera e un medico. Il caso più eclatante risale al 29 settembre al Pronto soccorso di Manerbio: un 24enne di Azzano si era presentato con la fidanzata affermando di aver riportato delle contusioni durante un' aggressione. In sala d'attesa i due giovani avevano cominciato a lasciarsi andare ad effusioni amorose hard. L'infermiera aveva invitato la coppia a ricomporsi ed il paziente aveva reagito con insulti e minacce. Il medico di turno, un 55enne, era stato a sua volta aggredito e picchiato, rimediando una lussazione a una spalla e varie ferite. Per contrastare il fenomeno la Compagnia dei carabinieri di Verolanuova ha predisposto dei servizi mirati nella zona dell’ospedale. •

Valerio Morabito
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