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06.07.2020

Striscia la Notizia indaga sulla truffa delle auto

L’autosalone «perno» della truffa
L’autosalone «perno» della truffa

«Striscia la Notizia» è ancora sulle tracce del venditore di Pordenone che avrebbe raggirato anche centinaia di acquirenti d’auto tra Montichiari e Castiglione. Nel servizio trasmesso pochi giorni fa il corrispondente del Tg satirico di Canale 5 è riuscito a rintracciare il 43enne in un locale. Alla domanda su come abbia fatto a vendere le stesse auto a decine di clienti ha risposto: «affari loro». Il 43enne avrebbe lavorato per Andromeda, l’autosalone con sede legale ai Novagli di Montichiari e showroom a Castiglione. La società ha chiuso dopo aver incassato caparre per oltre 2 milioni da acquirenti di auto fantasma. I titolari sono spariti nel nulla. MOLTE PERSONE truffate nella Bassa hanno riconosciuto il volto del 43enne che si presentava con il falso nome di Antonio Filipponio. La circostanza è stata segnalata alla Polizia stradale di Montichiari che indaga sulla truffa. Il friulano era stato arrestato l’anno scorso nell’operazione «Car lifting» per un mega raggiro di automobili per 7,7 milioni di euro. Nel vortice di autovetture mai consegnate erano finite 1.329 persone, soprattutto residenti in Veneto. Invece nel 2009 il 43enne era stato arrestato dalla squadra mobile di Pordenone, su delega dei colleghi di Caltanissetta, per associazione per delinquere di stampo mafioso e spaccio di stupefacenti. Ma dopo cinque anni era stato assolto per non aver commesso il fatto. In un contesto del genere vale la pena ricordare che il raggiro dell’Andromeda avrebbe fruttato quasi due milioni di euro ai truffatori. Tra loro ci sarebbe anche un 34enne pugliese legato alla criminalità organizzata e precisamente al clan Di Cosola di Bari.

V.MOR.
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