Sul territorio provinciale opera solo Sant’Eufemia

L’impianto di Sant’Eufemia
L’impianto di Sant’Eufemia
L’impianto di Sant’Eufemia
L’impianto di Sant’Eufemia

Il tempio crematorio di Sant’Eufemia - l’unico in tutta la provincia di Brescia - dall’inizio dell’epidemia ha lavorato al massimo delle proprie possibilità, senza per questo riuscire a soddisfare l’estrema domanda di un dramma vissuto dall’intera provincia. L’esigenza di un secondo impianto è ritenuta quindi estremamente necessaria. I prezzi del servizio di cremazione sono controllati dallo Stato. Quelli fissati dal tempio bresciano stabiliscono un massimo di 595 euro per la cremazione di un corpo, compresa l’urna cineraria. Alla tariffa si deve aggiungere il costo della bara e il servizio di trasporto, che va affidato per legge ad imprese di onoranze funebri. La prospettiva di allestire un nuovo impianto si era materializzata a Quinzano, ma le elezioni anticipate hanno impresso una frenata all’iter nonostante il commissario prefettizio chiamato a traghettare il paese alle urne, abbia spinto per procedere con l’opera al punto da impugnare davanti al Tar il nuovo regolamento regionale che avrebbe di fatto cancellato il progetto. AI GIUDICI amministrativi si sono rivolti, ma per fermare l’intervento, 130 tra imprenditori e privati. Nel ricorso, corredato da un articolato dossier scientifico, si paventano presunti rischi per la salute e danni di immagine all’agricoltura di qualità del territorio vocata al biologico, legati all’impianto.

C.REB.

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