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26.03.2019

Tampona un Tir
e muore sul
colpo in A21

L'impatto contro un camion non ha lasciato scampo al titolare dell’azienda «Chimera »di Manerbio FOTOLIVE/SIMONE VENEZIA
L'impatto contro un camion non ha lasciato scampo al titolare dell’azienda «Chimera »di Manerbio FOTOLIVE/SIMONE VENEZIA

Un altro drammatico incidente, un’altra croce sulle strade bresciane. A poche ore dallo schianto che a Paratico si è portato via il 20enne Alberto Lochis e ad una decina di giorni dall’incidente che nel cuore della notte ha spezzato la vita di due ragazzi di Bedizzole, Marco Cioccarelli e Alessandro Giuliani, un altro automobilista è rimasto intrappolato mortalmente in un groviglio di lamiere. La vittima dell’ultimo gravissimo incidente stradale è Alberto Rava, imprenditore di 63 anni originario di Manerbio ma da molto tempo residente sul Garda, a Lonato. Teatro dell’ennesimo schianto è stata l’autostrada A21, tra i caselli di Manerbio e Brescia sud, che in quel punto attraversa il Comune di Bagnolo Mella .

ALBERTO RAVA ieri pomeriggio qualche minuto prima delle 15 era alla guida di Ford Transit e percorreva la A21 verso Brescia. Davanti a lui il 63enne aveva un autoarticolato con targa lituana che ad un certo punto avrebbe improvvisamente rallentato. Rava non ha avuto nemmeno il tempo di schiacciare il pedale del freno. Il suo furgone ha tamponato a forte velocità il camion. Il muso del veicolo commerciale si è praticamente infilato sotto il paraurti del tir straniero. Un impatto violentissimo che non ha dato scampo a Rava. Il 63enne è morto sul colpo. Impressionante la scena che si è presentata davanti agli occhi dei soccorritori: la parte anteriore del furgone era completamente distrutto e all’interno il corpo senza vita di Rava. Sotto choc, ma senza alcuna ferita, il camionista tamponato che non è nemmeno stato portato in ospedale. Saranno i rilievi della polizia Stradale di Brescia a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente di ieri pomeriggio .

IL TRATTO bresciano della A21, come detto, non è nuova a tragedie simili. A settembre a perdere la vita era stato l’autista di un pullman su cui viaggiavano studenti stranieri. Il mezzo turistico aveva tamponato un tir. L’autista non aveva avuto scampo, mentre 18 ragazzi erano rimasti feriti. Ancora più grave lo schianto del 2 gennaio del 2018 quando una intera famiglia francese venne distrutta in un incidente simile a quello di ieri. Sei le vittime: padre, madre i loro due figli, il fratello del capofamiglia e un camionista.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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