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30.09.2019

Da ricovero a Casa di riposo un secolo di efficienza e cuore

Un momento della festa di compleanno per la Rsa di TravagliatoL’intervento del sindaco di Travagliato Renato Pasinetti
Un momento della festa di compleanno per la Rsa di TravagliatoL’intervento del sindaco di Travagliato Renato Pasinetti

«Siete l’esempio dei risultati ottenibili utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla Regione: il Centro diurno integrato, il servizio di assistenza a domicilio Rsa aperta e altri progetti consentono di passare dal semplice ricovero alla presa in carico sul territorio dell’assistito». È il commento fatto sabato dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, presente insieme al sindaco Renato Pasinetti e a ospiti, staff, familiari e amministratori alla festa organizzato per il centenario della casa di riposo di Travagliato; la «Don Angelo Colombo». CENTO ANNI di generosità iniziati il 6 gennaio 1919, quando su iniziativa delle benefattrici travagliatesi Paolina Maj e Rachele Taino, e appunto di don Angelo Colombo, in paese aprì i battenti il «Ricovero vecchi». «Oggi questa Rsa può essere considerata tra le migliori presenti sul nostro territorio», ha dichiarato il direttore generale dell’Ats di Brescia Claudio Vito Sileo. Tra le migliori e grande: conta 116 ospiti non autosufficienti o solo parzialmente autosufficienti, 15 frequentatori del Centro diurno integrato e altrettante persone assistite a domicilio con l’operazione Rsa aperta. L’attività viene gestita da 110 addetti tra medici, infermieri e operatori e da 40 volontari, e diretta dal Cda presieduto da Osvaldo Buizza, di cui fanno parte Roberto Piceni, Elisa Inselvini, Miriam Natali, Gianfranco Zorzi, Antonietta Gasparotti e il parroco don Mario Metelli. La Don Colombo offre anche un poliambulatorio aperto anche agli esterni che offre specialità come ortopedia, traumatologia, cardiologia, geriatria, fisiatria e agopuntura; ma anche servizi di fisioterapia, riabilitazione, podologia e infermieristici. Il presidente Buizza ha ricordato il percorso attrezzato realizzato dal volontario Mario Benedetti che consente anche i malati di Alzheimer di muoversi nel maxi giardino, mentre parlando della cerimonia, dopo la vernice del libro di Giovanni Quaresmini «Cento anni accanto agli anziani», nel pomeriggio ci sono state la visita e la messa del vescovo Pierantonio Tremolada. I festeggiamenti sono poi proseguiti ieri; anche col concerto della banda Santa Cecilia. •

P.TE.
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