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27.09.2020

Tromba d’acqua spaventosa Panico tra diportisti e surfisti

La tromba d’acqua che ha seminato il panico tra diportisti e surfisti
La tromba d’acqua che ha seminato il panico tra diportisti e surfisti

L’altro pomeriggio a Limone c’era chi faceva a gara per postare per primo sui social l’arrivo da sud del lago dell’impressionante colonna d’acqua che poi nelle ore successive ha provocato anche lo smottamento di massi e pietrame che ha spezzato in due la strada Gardesana. Problematiche non solo sulla terraferma ma anche a pelo d’acqua dove a causa del «downburst» pomeridiano, potenti raffiche di vento hanno procurato il consueto lavoro straordinario alle motovedette della Guardia Costiera e ai Vigili del fuoco volontari di Riva del Garda per togliere dai guai, inizialmente, tre unità nautiche scuffiate tra Limone e Malcesine. Come sempre accade sul Garda con l’arrivo improvviso dei temporali, a farne le spese per primi sono i surfisti. Tra Limone e Riva nei pressi del promontorio in località «Gola» i marinai della Guardia Costiera sono intervenuti con la motovedetta per soccorrere due surfisti in difficoltà per il forte vento (raffiche oltre i trenta nodi) e la pioggia battente, ma soprattutto per il lago molto mosso. Gli sportivi di nazionalità tedesca sono stati recuperati a bordo non senza difficoltà dalla motovedetta CP 862 del Nucleo della Guardia Costiera. Per uno dei due turisti, stremato, si è reso necessario al porto di Limone anche l’intervento del 118, richiesto dall’equipaggio della motovedetta, per le precarie condizioni sanitarie evidenziate al momento del recupero. Una volta sbarcato è stato visitato e assistito dai sanitari del 118 sulla banchina. Altri surfisti (uno recuperato con un principio di ipotermia) sono stati poi soccorsi poco più a nord e successivamente due catamarani in difficoltà nelle acque antistanti Riva e un altro catamarano scuffiato nelle acque antistanti Navene. Grazie agli interventi dei soccorritori tutte le persone in difficoltà sono state tratte in salvo e assistite nel rientro, a testimonianza della sinergia ormai consolidata tra i soccorritori. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.SCA.
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