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17.01.2020

Un parcheggio abusivo sopra il terreno agricolo Ditta di trasporti nei guai

I controlli dell’Arpa hanno portato alla luce la presunta violazione
I controlli dell’Arpa hanno portato alla luce la presunta violazione

Il parcheggio per i camion non è più sufficiente? Nessun problema: basta ricoprire di ghiaia e scarti edilizi un terreno agricolo per ampliare l’area di sosta. È successo a Carpenedolo, nella località Livelli, ma la «furbata» attuata dai titolari di un’impresa di autotrasporti (e dal tecnico che ha realizzato il progetto, finito nei guai insieme ai primi) non è passata inosservata. Così è arrivata anche l’ordinanza del Comune, che obbliga i responsabili dell’operazione a ripristinare lo stato dei luoghi. Il provvedimento municipale è arrivato in seguito ai sopralluoghi effettuati dall’Arpa e dai vigili del fuoco. I tecnici hanno dovuto occuparsi di 1.750 metri quadri trasformati appunto da area agricola a piazzale di sosta, accertando la movimentazione di ben 875 metri cubi di ghiaia e non solo: «In entrambi i sondaggi svolti - è stato riportato nell’ordinanza del Comune - si conferma l’esclusivo riporto di materiale ghiaioso. Anche se dalle analisi chimiche consegnate si evince un contenuto di materiale da riporto di tipo edilizio». Non solo: una porzione di questa «piattaforma» era stata poi pavimentata appunto per creare un parcheggio; usando anche in questo caso sempre ghiaia e riporti di origine edilizia. Ben 460 metri quadri sui quali trovavano già casa alcuni camion che «configurano un cambio di destinazione d’uso non autorizzato finalizzato all’esercizio di attività produttiva di autotrasporto in ampliamento a quella esistente». IL CAMBIO di destinazione d’uso illegale si riferisce appunto alla copertura del pezzo di terreno agricolo, per realizzare la quale sarebbe stato necessario chiedere il rilascio di un permesso di costruire. Non è finita: durante i sopralluoghi effettuati nella località Livelli è stato anche scoperto un tunnel che veniva impiegato stabilmente come deposito di vecchi pneumatici. Anche questa una evidente alterazione dello stato dei luoghi che richiede il rilascio di un preventivo titolo edilizio. Ora i titolari dell’area avranno tempo 90 giorni per eliminare gli interventi fatti abusivamente ignorando le norme urbanistiche e ambientali.

V.MOR.
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