Una boccata d’ossigeno finanziario per la Rsa

La pandemia ha messo in ginocchio le Case di riposo. E non solo dal punto di vista umano - perchè qui, più che altrove, il virus è riuscito a colpire la popolazione più fragile -, ma anche sotto l’aspetto gestionale ed economico, a causa del mancato introito delle rette. Anche la Fondazione che gestisce la Rsa di Manerbio, guidata dalla presidente Maria Angela Castelpietra, ha dovuto fare i conti con il divieto d’ingresso di nuovi ospiti nella struttura e lo stop del Centro diurno integrato. I posti liberi sono attualmente 25, e ciò, oltre a creare difficoltà alle famiglie che si sono viste depauperare di un servizio fondamentale a sostegno della fragilità dei familiari anziani, ha reso difficoltose le condizioni economiche della Fondazione. Il Comune ha quindi stanziato un contributo di 50 mila euro perchè, sottolinea il sindaco Samuele Alghisi, «è nostro compito aiutare la Fondazione affinchè possa continuare il suo prezioso servizio». •

C.REB.