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17.07.2019

Uniti contro
il rischio
legionella

Rischio legionella: sindaci in campo per le attività di prevenzione
Rischio legionella: sindaci in campo per le attività di prevenzione

Mappare le torri di raffreddamento presenti sui territori della zona rossa. Su questa richiesta si è tenuto ieri l'incontro tra il prefetto di Brescia Attilio Visconti e i sindaci di Montichiari, Lonato, Carpenedolo, Calcinato e Calvisano: la zona rossa della passata epidemia di legionella. Il faccia a faccia tra le istituzioni è servito per avviare un tavolo di prevenzione nei riguardi di nuove future ondate epidemiche di polmonite. Per scongiurare quello che è avvenuto l'anno scorso, come annunciato nel corso di questi mesi, si sta provvedendo a misure preventive. Al primo punto c'è un censimento georeferenziato delle torri di raffreddamento delle industrie, possibile fonte di contaminazione: un'operazione già compiuta nelle ultime settimane a Montichiari, Comune «capofila» nella campagna di prevenzione per evitare il rischio polmonite e legionella. Del resto già in primavera il prefetto Visconti, nel corso di una conferenza stampa nella sede di Confindustria Brescia, si era impegnato a «promuovere una accurata mappatura delle aziende che possiedono le torri di raffreddamento». Ma questo, in sostanza, è solo il primo passo. Altro obiettivo è quello di garantire maggior coordinamento con gli enti come Arpa, Ats, forze di polizia e vigili del fuoco. Infine, nelle prossime settimane, è prevista una seconda riunione in cui si parlerà esclusivamente del secondo punto: il monitoraggio del fiume Chiese. Anche in questo caso è stato il Comune di Montichiari a muoversi per primo, con la realizzazione di una mappatura delle criticità lungo l'asta, come faranno anche gli altri Comuni a partire da Calcinato.

V.MOR.
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