Agnosine e Sabbio: per Giusy le lacrime e il lutto cittadino

I rilievi dei carabinieri sul luogo della tragedia che ha visto lunedì mattina l’assassinio di Giuseppina Di Luca
I rilievi dei carabinieri sul luogo della tragedia che ha visto lunedì mattina l’assassinio di Giuseppina Di Luca
I rilievi dei carabinieri sul luogo della tragedia che ha visto lunedì mattina l’assassinio di Giuseppina Di Luca
I rilievi dei carabinieri sul luogo della tragedia che ha visto lunedì mattina l’assassinio di Giuseppina Di Luca

Una vita spezzata, una famiglia distrutta e due comunità sconvolte dal dolore: Agnosine e Sabbio Chiese sono sconvolte dal dramma causato dall’assassinio di Giuseppina Di Luca, uccisa senza pietà l’altra mattina dal marito Paolo Vecchia. Una vicenda che ha lasciato sole le due figlie della coppia, di 20 e 26 anni, intorno alle quali i due paesi si sono stretti per portare loro conforto. E i due comuni, insieme, ora stanno pensando, con i rispettivi sindaci, Giorgio Bontempi per Agnosine e Onorio Luscia per Sabbio Chiese, non appena sarà certa la data dei funerali, di proclamare insieme il lutto cittadino, mentre già le bandiere sono esposte a mezz’asta. E non sono escluse altre iniziative che si potranno organizzare sempre congiuntamente. Il funerale, in attesa del giorno per l’ultimo saluto, nel frattempo è stato fissato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta ad Agnosine, che si trova a poche decine di metri dove la donna è stata ammazzata: ieri la Procura ha concesso il nullaosta per la sepoltura, in seguito all’autopsia. Quindi, mentre in località Mondalino di Sabbio Chiese le Onoranze Funebri Gabusi & Zani stavano allestendo la camera ardente all’interno della casa funeraria, è stata accolta la salma. Giuseppina Di Luca era originaria di Bione dove era cresciuta (i suoi genitori erano arrivati in Valsabbia dalla Calabria tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta). Lunedì mattina l’uomo che aveva sposato e con cui aveva vissuto l’ha raggiunta nella sua nuova abitazione di Agnosine con l’intento - come da ricostruzione - di ucciderla. Un’assurda decisione che ha portato con sé tragiche conseguenze. Nei due comuni l’atmosfera il giorno dopo la tragedia era segnata dalla tristezza e dall’incredulità: tutti ancora sotto choc per un gesto così efferato, difficile da pensare nonostante la crisi matrimoniale avesse generato in Paolo Vecchia un profondo disagio. Il 52enne, originario di Pavone, frazione a sud del capoluogo, da trent’anni aveva scelto di vivere a Sabbio Chiese con la moglie, prima in via Parrocchiale e poi nei pressi della locale stazione dei carabinieri. Ma negli ultimi tempi il rapporto aveva iniziato a complicarsi, sempre di più: Giuseppina si era spostata ad Agnosine con la più giovane delle due figlie, in un condominio adiacente al Municipio. Tutto è poi sfociato in quanto accaduto in pochi attimi lunedì mattina: un gesto che sarà impossibile, purtroppo, dimenticare.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Pasinetti

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