LA CAMPAGNA

Anti-Covid al Freccia, insegnanti e richiami: da domani si riprende

Alcune dosi del vaccino AstraZeneca utilizzato in misura prevalente per il personale scolastico
Alcune dosi del vaccino AstraZeneca utilizzato in misura prevalente per il personale scolastico

Altro giro altro corsa: l’hub vaccinale allestito all’interno del centro commerciale Freccia Rossa è pronto a fischiare l’inizio del personale «secondo round» nella lotta al Covid-19. Da domani mattina infatti i docenti e il personale scolastico, vaccinati con AstraZeneca a partire dal mese di marzo, torneranno a mettersi in fila nelle gallerie del centro per la somministrazione della seconda e (per ora) ultima dose di vaccino. Il polo vaccinale alle porte del centro cittadino è stato inaugurato ufficialmente il 2 marzo, trovando spazio negli oltre 1.200 metri quadri dell’ex negozio di abbigliamento H&M. Inizialmente dedicato alla profilassi dei dipendenti universitari e delle forze dell’ordine, con il trascorrere delle settimane ha visto transitare migliaia di persone, riferite a diverse e ben specifiche categorie. E dopo una piccola pausa dai sieri anti-Covid, durata oltre un mese, ma utilizzata per i richiami e le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate a bambini e adolescenti (difterite, il tetano, la pertosse, l’Hpv, il meningococco e così via), da domani si aprono di nuovo le porte ai rappresentati del mondo scolastico, pronti a terminare il percorso di immunizzazione al virus. Poche le defezioni in occasione della somministrazione di AstraZeneca; più che altro si era registrata la preoccupazione di chi temeva che la seconda somministrazione coincidesse con l’inizio degli esami. Invece da questo punto di vista dovrebbe filare tutto liscio: manca un mese al via della maturità (si comincia il 16 giugno) mentre per gli esami di terza media si comincerà appena dopo la fine delle lezioni fissata per l’8 giugno. I tempi stanno così per essere rispettati al meglio, anche perchè la campagna vaccinale nel Bresciano prosegue al meglio: gli ultimi dati riferiti da Regione Lombardia, aggiornati a ieri mattina, segnano il 39,19 per cento di cittadini sul territorio bresciano ad aver ricevuto almeno una prima somministrazione (422.546). In città la percentuale sale al 42,88, pari a poco più di 74 mila residenti e domiciliati, mentre sono 29.503 ad aver ricevuto anche la seconda dose. Un andamento che ad oggi dipende essenzialmente dall’approvvigionamento dei vaccini: solo l’hub al Brixia Forum potrebbe inoculare 10mila dosi al giorno ma attualmente viaggia su cifre molto inferiori e che superano di pochissime unità i tremila appuntamenti quotidiani. Intanto la campagna massiva prosegue senza sosta: da giovedì partiranno le prenotazioni per il target di popolazione tra i 40 e i 49 anni (cioè tutti quelli nati tra il 1972 e il 1981) che inizieranno ad essere vaccinati dopo la prima settimana di giugno. Il 27 maggio sarà la volta dei 30-39enni e infine dal 2 giugno potranno prenotarsi gli over 16 anni. Per chi ha meno di 16 anni non c’è ancora una soluzione vaccinale valida. Ma nel frattempo, per rendere più sicuri gli esami di terza media, è allo studio l’ipotesi di introdurre la possibilità di effettuare sugli studenti i tamponi salivari, che venerdì scorso a Travagliato hanno visto in provincia una primo positivo test. Una tutela in più per docenti, alunni, e personale Ata e un’ulteriore garanzia nello svolgimento degli esami. Un insieme di azioni unite al rispetto delle norme di sicurezza che stanno facilitando la discesa della curva dei contagi e dei decessi, mettendo in evidenza un trend che, è l’augurio, nelle prossime settimane possa portare alla luce numeri ancora migliori.•.

Marta Giansanti

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